Set. 13, 2008
CATANIA - Il Ministero dell’Economia ha calcolato che servono 300 milioni di euro per evitare che il Comune di Catania scongiuri il dissesto economico. Una cifra “irrisoria” che non c’è perchè sono troppi e anche se sono stati chiesti 70 milioni al consiglio dei ministri non basterebbero per tappare la voragine che c’è a Palazzo degli Elefanti. Ha sicuramente Enzo Bianco quando dice che ad intervenire deve essere lo stesso Silvio Berlusconi perchè nell’ultimo decennio è stato il Cavaliere a scegliere gli amministratori in città e provincia, il Presidente vuole inviare subito 70 milioni di euro a Catania, ma Tremonti (probabilmente anche la Lega Nord) è contrario perchè questi soldi sono insufficienti e allungherebbero solo di qualche mese l’agonia della città. I tecnici del Ministero dell’Economia pensano che la via migliore sia completare il dissesto, liquidare i creditori e ripartire. Ma la città non vuole questo e soprattutto non lo vuole Berlusconi, oggi ci sarà un vertice nazionale di tutto il centro-destra e cercare di risolvere il caso Catania.
Cercare di risolvere il problema è difficilissimo, perchè 300 milioni non sono pochi e soldi non ce ne sono, nè a Catania, nè a Palermo, nè a Roma ma sicuramente è questa la risoluzione del programma politico berlusconiano a Catania, quindi viene da riflettere che se è successo a Catania potrebbe succedere anche a Roma ripercuotendosi a livello nazionale, intanto a Catania iniziano a pregare S. Agata.
