Set. 18, 2008
C’era una volta la scuola perfetta: tutti i ragazzi andavano a scuola in grembiule, l’ordine regnava sovrano, chi non sapeva studiare poteva andare a zappare la terra a 12 anni, i figli dei medici facevano i medici, quelli degli operai, naturalmente, gli operai; tutto era semplice e chiaro.
Poi, una notte buia e tempestosa, arrivo il cattivo 1968 e si portò via tutto ciò che vi era di buono: le vecchie maestre uniche, i professori parrucconi e i ceci su cui mettere in ginocchio gli studenti troppo birbanti. L’ingresso all’università diventò possibile anche per i figli degli operai, e fu così che l’anarchia diventò sovrana. Bullismo, somari, sporcizia, degrado, tutto per colpa del 1968!
Ma per fortuna arriva la fata Gelmini, che con la sua bacchetta rimette le cose a posto:
- Grembiule e maestro unico per tutti i bambini: presto anche il libro unico e il pensiero unico!
- Voto in condotta che fa media con le altre materie: quelli antipatici, tutti bocciati!
- Professori dimezzati: inutile stipendiare questi pazzi rivoluzionari che ci incitano alla sovversione!
- Tutti a lavorare a 14 anni (tranne i figli dei dottori, naturalmente!)
- Niente più soldi buttati: via le ore superflue dei tecnici e professionali, i laboratori, le gite, il recupero, il sostegno ai disabili, i corsi di lingua per i migranti, le scuole aperte al pomeriggio e le attività studentesche.
Noi smontiamo le balle che ci dicono: gli studenti sono la soluzione, e non il problema di questo Paese!
Non possiamo restare a guardare i tagli ai finanziamenti e il ritorno al voto in condotta….
EMERGENZA BALLISMO!
SMONTIAMO LE BALLE DELLA GELMINI
Intervista di Giulia Tosoni a LA7 sulla mobilitazione contro la Gelmini.
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Set. 18, 2008
ROMA - La CAI ritira l’offerta per l’acquisizione di Alitalia e adesso si profila davvero il fallimento della compagnia di bandiera italiana. Il governo italiano, con a capo il premier Silvio Berlusconi, ha dato la colpa a tutto questo per l’ostruzionismo del maggior sindacato dei lavoratori, della CGIL, ma il leader sindacale ha replicato chiedendo al governo di non cercare un capro espiatorio ma di assumersi le responsabilità di come hanno condotto la vicenda con le parti sociali. Debiti a carico dello stato e compagnia in mano a questa cordata, chi ci perde è sempre il contribuente e il lavoratore italiano. I lavoratori della compagnia continueranno a lavorare nell’interesse di tutti e il commissario straordinario Fantozzi ha iniziato l’iter della Cassa Integrazione per i lavoratori Alitalia, affermando che gli aerei voleranno finchè ci saranno i soldi.
Quale futuro per Alitalia?

