Set. 29, 2008
ROMA - Anche le maggiori sigle sindacali degli assistenti di volo ha firmato l’accordo della nuova Alitalia ma il commento di una delle sigle di categoria: “Si all’accordo ma “non c’é nulla da festeggiare”. E’ “un momento di dolore”. L’Avia commenta così l’accordo raggiunto a Palazzo Chigi sul piano di salvataggio per Alitalia. “E’ un atto fatto con responsabilità - dice il presidente Antonio Divietri - ma non c’é da esultare: un collega su tre va a casa. E centinaia e centinaia di colleghi saranno costretti a cambiare città per lavorare”. Per la sigla degli assistenti di volo non c’é quindi “alcuna allegria”, “e vanno considerati immotivati gli entusiasmi degli ultimi giorni” Non c’é “né trionfalismo né soddisfazione per come si è conclusa la vicenda”, aggiunge il coordinatore dell’SdL Fabrizio Tomaselli.
C’è stato un percorso difficile che è finito e la nuova Alitalia può decollare, chi ci guadagna non sono sicuramente i lavoratori ma sono sempre loro a perderci e chi ci guadagna sono sicuramente gli imprenditori che hanno investito nella CAI e nel progetto Fenice acquistando la compagnia a un prezzo sicuramente molto più basso di quello di mercato.

