Archive for Novembre, 2008

Le Primarie dei Giovani Democratici sono stati un grande successo di partecipazione democratica con la partecipazione di 253 giovani che sono venuti ad esprimere la loro preferenza.

Nella città di Lentini i risultati delle primarie sono stati i seguenti:

SEGRETARIO NAZIONALE

  1. Fausto Raciti         207
  2. Dario Marini          14
  3. Giulia Innocenzi    3
  4. Salvatore Bruno     2

Assemblea Nazionale

  1. Luciano Nocita       172
  2. Giampiero Cavarra  12

Assemblea Regionale

  1. Antonino Landro    114
  2. Ivan Ciciulla           91
  3. Viviana Vacante     71
  4. Marco Failla           1

Sono felice dell’ottimo risultato ottenuto personalmente e del gruppo di Lentini perchè dai dati ufficiosi che mi sono pervenuti i votanti della solo Città di Siracusa sono circa 300 e in proporzione i 250 di Lentini sono un risultato enormemente superiore. Comincia adesso la vera costruzione dei Giovani Democratici in cui continuerò il mio impegno personale nel coinvolgere ed aprirmi a forze giovani e capaci di dare una scossa al Partito e alla nostra cittadina. Personalmente ringrazio le 114 persone che sono venute ad esprimere una preferenza nei miei confronti dimostrando fiducia in me, comincierò il mio lavoro per degnamente rappresentarvi in assemblea regionale dei Giovani Democratici. Un augurio va ad Ivan, Luciano e Viviana che anche loro sono stati eletti e a loro auguro un buon lavoro. Dulcis in fundo, faccio i migliori auguri al Primo Segretario Nazionale dei Giovani Democratici che dai risultati dovrebbe essere avanti con percentuali molto elevate. Caro Fausto, come vedi da numeri, a Lentini abbiamo ottenuto un gran risultato anche per te.

GRAZIE A TUTTI!!!

Il Gruppo dei Giovani Democratici di Lentini allo stand.

Il Gruppo dei Giovani Democratici di Lentini allo stand.

Il gruppo al Seggio Mobile davanti al Polivalente.

Il gruppo al Seggio Mobile davanti al Polivalente.

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Io e il candidato segretario nazionale Fausto Raciti.

Io e il candidato segretario nazionale Fausto Raciti.

Giorno 21 Novembre in tutte le città italiane si effettueranno le primarie per l’elezione del Segretario e dell’assemblea nazionale e dell’assemblea regionale dell’organizzazione giovanile del Partito Democratico. Come sapete sono un sostenitore e un attivista del Partito Democratico e insieme al mio gruppo locale di riferimento ho deciso di impegnarmi personalmente nella candidatura all’assemblea Regionale dell’organizzazione giovanile del Partito Democratico. E’ una esperienza nuova per me, perchè per la prima volta mi impegno in una campagna elettorale in cui compare il mio nome in una lista di candidati, tutti conoscete la mia storia politica: dal mio primo tesseramento alla Sinistra Giovanile di Lentini, alla fondazione del sindacato studentesco a Lentini con tutte le battaglie per gli studenti di Lentini all’arrivo in Equipe Nazionale con la delega all’edilizia scolastica. Quindi invito tutti coloro che hanno dai 14 ai 29 anni a sostenermi in questa nuova avventura che porterà a rappresentare tutti i giovani di Lentini e dintorni nell’assemblea Regionale dei Giovani Democratici.

Le Modalità di Voto sono le seguenti:

  • Località dei Seggi: Istituto Scolastico Polivalente di Via Riccardo da Lentini (ore 8 - 15); Piazza Duomo (ore 16 - 23).
  • Hanno diritto a votare tutti i giovani dai 14 ai 29 anni.
  • Vi saranno consegnate tre schede, una per il segretario Nazionale, per l’assemblea Nazionale e una per l’assemblea Regionale.
  • Dovete Esprimere una Preferenza per il Segretario Nazionale, una preferenza di Genere per l’assemblea Nazionale e Regionale (ossia che dovete votare un ragazzo e una ragazza altrimenti il voto è nullo).
  • Per ogni spiegazione ulteriore basta invitarmi una email ad antoninolandro@yahoo.it o al mio cellulare al 3356826001.

All’assemblea Nazionale e Regionale ci sono altri due lentinesi candidati nelle persone di Luciano Nocita e Ivan Ciciulla rispettivamente candidati all’Assemblea Nazionale e Regionale.  Come Segretario Nazionale do il mio pieno appoggio a Fausto Raciti, veniamo entrambi da esperienze politiche simili: è un siciliano anche lui, viene dalla città di Acireale; per molti anni attivo nel movimento studentesco come Presidente Nazionale di Studenti di Sinistra e nel 2007 eletto Segretario Nazionale della Sinistra Giovanile.

www.giovanidemocratici.org

www.faustoraciti.it

ECCO Come VOTARMI…

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L’elezione di Barack Obama, un nero, il figlio di un immigrato, alla presidenza degli Stati Uniti e’ la prova che nulla in America e’ impossibile e che il sogno americano e’ ancora vivo e vitale. E’ stato il presidente eletto a dirlo ai suoi sostenitori, nel discorso d’accettazione a Chicago, dopo essere salito sul palco con la moglie e le figlie, un’icona della famiglia, del successo, dei valori americani. Ma e’ stato un intero popolo a crederlo e a volerlo dimostrare, tributando al candidato democratico un trionfo alle urne. Barack Obama e’ cosi’ divenuto il 44.o presidente degli Stati Uniti, il primo nero a conquistare la Casa Bianca: un risultato storico.

Scegliendo Obama, l’America ha cambiato. Adesso, tocchera’ a Obama cambiare l’America, restituirla all’ottimismo e all’idealismo. Il presidente eletto ha ottenuto almeno 349 Grandi Elettori su 539 (per vincere, ce ne volevano 270), s’e’ aggiudicato molto nettamente il voto popolare (ha avuto il 52%, con un vantaggio di almeno sei milioni di suffragi); s’e’ imposto in tutti gli Stati contesi, strappando al rivale repubblicano John McCain l’Ohio e la Florida, la Virginia e l’Indiana (la geografia delle sconfitte democratiche nelle ultime due elezioni presidenziali). L’affluenza record ha allungato le code ai seggi nell’Unione e ha reso piu’ lento lo spoglio dei suffragi, ritardando l’annuncio della vittoria del candidato democratico.

La certezza, non matematica, ma politica, e’ stata acquisita quando il candidato democratico s’e’ imposto nell’Ohio, uno Stato chiave, lo Stato che tutti i candidati repubblicani divenuti presidenti hanno vinto. L’Ohio e’ stato il segnale della disfatta per il repubblicano McCain, arrivato all’Election Day in forte ritardo in tutti i sondaggi. E che neppure i suoi sostenitori ci credessero piu’ lo diceva la differenza di immagini tra l’attesa per Obama a Chicago, dove c’erano decine di migliaia di persone entusiaste, e l’attesa a Phoenix, dove i sostenitori di McCain erano pochi e disorientati. Per Obama, e’ stata quasi una valanga.

Per McCain, e’ stato un tracollo (e, certamente, l’epilogo d’una vita politica, anche se resta senatore): fra i repubblicani, e’ gia’ iniziato, sotto traccia, il posizionamento a chi sfidera’ il presidente nel 2012. L’America e’ andata al voto nel pieno d’una crisi finanziaria che le toglie fiducia e che deve ancora fare avvertire l’impatto sull’economia reale, mentre le difficolta’ militari e politiche in Iraq e in Afghanistan incrinano le certezze e le sicurezze di quella che e’ stata, e forse e’ ancora, la Super-Potenza unica. In un momento critico, con un esercizio di democrazia che la conferma fucina di coraggio per l’Occidente, l’America, al bivio tra l’esperienza e la novita’, ha puntato sul cambiamento: un presidente giovane, nero e relativamente inesperto, ma che e’ un simbolo di speranza e che impersona il sogno americano.

Alle urne e’ andata un’America nuova, mediamente piu’ giovane, piu’ commessa, piu’ etnica (i neri, ma anche gli ispanici), che Obama dovra’ guidare dal 20 gennaio, quando s’insediera’, fuori dalla crisi, ridandole fiducia in se stessa e rimeritandole la simpatia del Mondo. Nella scia del ritorno alla Casa Bianca, i democratici confermano e allargano le maggioranze alla Camera (almeno 15 seggi in piu’) e al Senato (almeno 5 seggi in piu’) e per la prima volta da 16 anni controllano il potere esecutivo e legislativo. Obama non sara’ un presidente solo, ma avra’ il Congresso dalla sua per realizzare il suo programma: non se ne conoscono ancora ne’ i dettagli ne’ gli interpreti, ma si sa che e’ un sogno, il sogno americano.

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