Gen. 11, 2009
Inizia il 2009, un anno che dovrebbe portare speranza verso chi soffre e per chi ha sofferto nel passato 2008. Sono passati dieci giorni dall’inizio del nuovo anno e continua l’involuzione economico – sociale della gente che ogni giorno lavora e soffre per portare avanti la propria famiglia. Quale speranza può esserci con la più grande crisi economica degli ultimi ottanta anni di storia, soprattutto se i nostri governanti negano la sua esistenza? La crisi dello Stato sociale ha portato a tutto questo: a quella mancanza di certezze, di voglia di guardare ad un futuro roseo per i giovani e per i meno giovani.
Cinquantaquattro anni, moglie casalinga e tre figli a carico; si ritrova senza lavoro con il solo trattamento di disoccupazione ad aiutarlo. Mancherebbe poco alla sua meritata pensione ma non vive con certezza questi ultimi anni di lavoro senza sapere come continuare la baracca della propria famiglia. Nemmeno i figli sono tranquilli perché non sanno cosa fare per il loro futuro; capiscono che il futuro non può dargli nessuna certezza. Questo è l’esempio di un meno giovane con una famiglia a carico ma i giovani che posto occupano nella nostra società? Un povero figlio di precario deve lottare quotidianamente con i problemi della propria famiglia, con le ristrettezze economiche che non gli permettono di stare al passo delle sempre più care tasse universitarie, dei libri di testo, di tutto ciò che gli servirebbe per garantirsi un futuro. Se un giovane decide di lasciare gli studi per buttarsi nel mondo del lavoro; deve lottare con le incertezze di contratti di una settimana, quando esistono i contratti di lavoro perché spesse volte lavorano in nero con condizioni pietose, ore di lavoro abnormi e paghe che somigliano alle elemosine. Intanto il costo della vita aumenta vertiginosamente e non si fa nulla per contenere prezzi o non si fa alcun ammortizzatore sociale per salvare queste persone che ogni giorno lottano con i denti la sopravvivenza loro e della loro famiglia. Un Paese sempre più lontano da quei valori di solidarietà che prescrive la nostra Costituzione, l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro… di chi ce l’ha… Ognuno di noi pensa proprio questo quando leggiamo l’art. 1 della nostra Costituzione. Non abbiamo certezze per il futuro, ma io direi che non abbiamo certezze per il presente…
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Gen. 5, 2009
La Rete degli Studenti Medi di Lentini aderisce alla piattaforma costituita da molte associazioni del territorio di Lentini sulla decisione della Regione Siciliana di far insediare una discarica di Rifiuti Pericolosi (Amianto) in contrada Grotte S.Giorgio a Lentini.
Lentini ha un’alta percentuale di decessi infantili per leucemia, tra le più alte d’Italia, è proprio necessario installare questa discarica proprio nel nostro territorio?
Il problema è soprattutto nostro, di noi giovani che dovremo passare a Lentini il nostro futuro, per questo motivo proprio noi giovani dobbiamo essere i primi promotori di questa iniziativa.
E’ necessario mobilitarsi, sottoscrivendo la petizione popolare, che verrà poi inviata a diversi organismi nazionali e regionali.
Scarica la petizione su www.redslentini.altervista.org, firmala e falla firmare ai tuoi amici, parenti, vicini, lentinesi o non.
La petizione può essere firmata anche dai ragazzi dai 14 anni in su.
Con la presente si invitano tutti gli aderenti alla Rete degli Studenti di Lentini e tutti i rappresentanti di istituto delle scuole di Lentini e Carlentini e chiunque sia interessato alla riunione del 07/01/2009 presso la sede dell’associazione “Agire Solidale” in via Garibaldi a Lentini (di fronte la villa) dalle 18:00 per gli iscritti alla Rete degli Studenti Medi, dalle 19:00 per rappresentanti di istituto ed altri interessati, la prima parte della riunione avrà come obiettivo la discussione degli argomenti all’ ordine del giorno.
La riunione delle 19:00, sarà aperta a tutti e avrà come obiettivo la sensibilizzazione riguardo l’argomento “Discarica di rifiuti speciali a Lentini” nelle scuole del comprensorio, anche grazie al supporto di esperti locali, e la divulgazione dei moduli della petizione da far firmare ai ragazzi.
La Coordinatrice Cittadina
Valeria Di Giorgio

