Lug. 3, 2009
La Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittime due norme sui ‘tagli’ alla scuola previsti dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini a partire dal prossimo anno scolastico. I giudici della Consulta salvano l’impianto complessivo degli interventi, ma bocciano due punti: la definizione tramite regolamento ministeriale di criteri, tempi e modalita’ per ridimensionare la rete scolastica; l’attribuzione anche allo Stato della possibilità di ridimensionare la rete scolastica.
Quest’ultimo punto in contrasto con le competenze regionali e le Regioni avevano protestato vivamente contro questo punto.
Molto diplomatica la reazione del ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. “Prendo atto con soddisfazione delle decisioni assunte dalla Corte Costituzionale - ha detto -, posto che e’ stata riconosciuta la legittimita’ costituzionale dell’impianto complessivo dell’articolo 64 del Dl. 112/2008″.
La Gelmini poi chiarisce che “per quanto riguarda specificamente le due disposizioni di cui è stata affermata l’incostituzionalità va precisato che nessuno dei provvedimenti attuativi dell’articolo 64 si fonda su di esse e che in particolare, per quel che riguarda il dimensionamento nei piccoli comuni, la norma dichiarata incostituzionale risulta superata dall’articolo 3 del Dl 154/2008″.


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