Dopo un po di sosta nell’aggiornamento di questo spazio (Causa studio immenso…) pubblico una lettera aperta del Coordinatore di Giurisprudenza dell’associazione Nike. Associazione Universitaria che si impegna nella politica universitaria e non nell’organizzazione di serate in discoteca, quale fine primario di molte associazioni universitarie (soprattutto di Destra) e che purtroppo vincono le elezioni e, come in questo caso, non si presentano alle riunioni facendo passare linee contro gli studenti.

Cari amici,

come sapete nel mio piccolo sono impegnato a dare un pò delle mie risorse contenutistiche ed ideali all’Associazione Nike, che da 2 anni e mezzo oramai è parte attiva della rappresentanza studentesca della nostra Facoltà. In questi giorni d’esami, di stress e affaticamenti, stiamo calcolando al millesimo tutte le strategie possibili per rimediare ai nostri errori ed a quelli di valutazione compiuti da taluni docenti superficiali o da taluni dottori saccenti che in un modo o nell’altro fanno parte della nostra vita universitaria e creano tutta quella serie di ostacoli che ci fanno crescere da una parte e dall’altra ci insegnano a capire come vanno le cose in questa vita.

Qualche giorno fa l’ennessima “massima” per così dire…

Voi senz’altro sarete a conoscenza che l’organo democratico di rappresentanza studentesca della nostra facoltà (come anche nelle altre) è il Consiglio di Facoltà, che si compone nei suoi “Lavori” di alcune commissioni. Una fra queste, forse la più importante, è quella finalizzata all’indirizzo della didattica della nostra facoltà: importante soprattutto perchè è paritetica ed in teoria il peso di noi studenti attraverso i nostri rappresentanti è pari a quello dei docenti attraverso i loro delegati (La attuale composizione della Commissione didattica è la seguente: Prof.
Tommaso Auletta (Presidente); prof.ri Roberto Pennisi, Emilio Castorina,
Antonio Lo Faro, Giovanni Di Rosa, Anna Maria Maugeri, Stefano Figuera;
Alberto Andronico, Giovanni Raiti, tutti i rappresentanti degli studenti in seno
al Consiglio di Facoltà. [come gentilmente riportato da una cara amicia Enrica Contino sul forum della facoltà])

Gli studenti dal canto loro, teoricamente dovrebbero sfruttare questa “specialissima” vetrina per mettere in mostra le proprie doti propositive e soprattutto operative, proprio perchè in questo luogo sebbene abbiamo compiti meramente propositivi, si scelgono gli indirizzi didattici che poi imbocca l’intero COnsiglio di Facoltà che ha invece compiti deliberativi.

Qualche giorno fa però le cose non sono andate esattamente così… Si da il caso che come avrete notato da quest anno è cambiata la fisionomia distributiva degli appelli secondo un ordine che potremmo sintetizzare con la formula 3-3-2 rispettivamente corrispondente alle sessioni (invernale-estiva e autunnale). Ebbene questo è il risultato di una lunga mediazione avviata dalla nostra Associazione in seno al consiglio di facoltà ed accolta dagli altri rappresentanti in modo non del tutto unanime (anzi, purtroppo) che permetteva di dare maggiori possibilità a color che erano in corso di rimanere in corso e sfruttare quegli appelli per porre in essere tutte le possibili alternative per non pregiudicare l’esito del proprio corso di studio. PArlo al passato perchè nell’ultima commissione didattica le cose sono precipitate…

QUANTO STO PER DIRE INCIDE IL NOSTRO CORSO DI STUDIO IN MODO DIRETTO E TOTALE E QUINDI NECESSITA DELLA MASSIMA ATTENZIONE

http://www.viviateneo.com/fullnote.php?id=393 Fonte!

IN pratica è passata la proposta di ridurre gli appelli delle sessioni alla formula seguente 2-2-2 implicando una riduzione degli appelli in inverno ed in estate. Il fondamento? Presto detto!
Come vi ho detto questa modifica degli appelli avvenuta durante l’anno in corso derivava dalla richiesta di applicazione del nuov rgolamento d’ateneo che prevede altresì, la possibilità di ripresentarsi ad OGNI APPELLO in ciascunna sessione senza il c.d. salto d’appello previsto precedentemente (sei stato bocciato? bene salti il prossimo appello), e la corrispondenza fra appelli e prove in itinere nella sessione invernale per le materie annuali.
L’applicazione della norma testè addotta porta con sè delle implicanze, poichè i prof non intendono svolgere in meno di 50 giorni numerosissime prove (tra i semplici appelli e le distinte prove in itinere) e quindi vuoi per razionalizzazione del problema, vuoi per facilitazione della risoluzione hanno preferito anzichè aumentare il carico di lavoro (PER LORO) ridurre le opportunità a noi.

CARI AMICI QUESTI ELEMENTI HANNO DELL’ABERRANTE SE VI RENDETE CONTO DEL FATTO CHE SE FOSSERO STATI PRESENTI TUTTI I RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI CIO’ NON SAREBBE ACCADUTO poichè al massimo si sarebbe arrivati ad una parità.

Dove sono questi rappresentanti quando servono?? NOn fanno proposte, date le loro ripetute e sistematiche assenze a quest orgnano, ma almeno… che siano presenti quando si tratta di difendere il nostro status quo di studenti dentro questa facoltà..
La risposta va ai posteri chiaramente. NOI PERO’ DOBBIAMO COMBATTERE QUESTA BATTAGLIA E VI TERRO’ TUTTI AGGIORNATI!
ENTRO LA PROSSIMA SETTIMANA BISOGNA TROVARE UNA SOLUZiONE A QUESTA SVOLTA “ESCLUSIVA” DEI NOSTRI DOCENTI CHE SI PERMETTONO CERTI LUSSI E COMPORTAMENTI SOLO IN FORZA DELLA LORO POSIZIONE.

Scusate se vi ho tediato, ma ci tenevo ad essere puntuale e precisissimo nella spiegazione!
Marco De Lutiis
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Associazione Nike
Coordinamento- Giurisprudenza!

Posted by Antonino Landro in Senza categoria

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  2. Lug 5, 2010: JEFFREY

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