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Dic. 31, 2010

Come ogni anno si giunge alla fine dell’anno e mi trovo a scrivere pensieri per quest’anno appena trascorso e per quello che inizierà stasera a mezzanotte.

Il 2010 che è passato è stato un anno particolare, un anno in cui si sono avute varie vicissitudini alcune prevedibili altre completamente immaginabili.

È stata la stagione dei congressi di tutte le organizzazioni politiche di cui faccio parte. Siamo riusciti a realizzare il congresso regionale della Rete degli Studenti, cosa che non siamo mai riusciti a fare con grande contentezza in ognuno di noi arrivati a Palermo quel 21 febbraio scorso.

Si è anche svolto il Primo Congresso dei Giovani Democratici di Lentini che mi ha eletto segretario di Circolo dell’Organizzazione giovanile del Partito Democratico, ruolo che sono onorato di svolgere ma nella consapevolezza che questo gruppo di giovani ha le capacità, io in primis, di svolgere meglio questo ruolo.

Ho anche ripreso a svolgere attività giornalistica come collaboratore e corrispondente della mia zona della nuova web-tv chiamata WebMarte.tv con la quale ho riacquisito lo slancio di fare giornalismo e informazione che avevo perso da qualche tempo.

Si sono svolte anche le elezioni universitarie e delle stesse non posso lamentarmi, la lista del Partito Democratico è riuscita ad uscire prima lista nella Facoltà di Giurisprudenza di Catania, storica roccaforte di destra.

La stagione degli esami all’università è stata dura ma sono riuscito nell’impresa che mi ero prefissato ad inizio anno anche se qualche voto in più non mi sarebbe dispiaciuto…

Alla fine della sessione estiva ho anche partecipato alla Scuola di Politica della Fondazione “Democratica” presieduta da Walter Veltroni, alla presenza dello stesso, dell’On. Leoluca Orlando, dell’On. Salvatore Vassallo, Vannino Chiti, Nichi Vendola e altri… Esperienza rilassante (un posto dove non faceva caldo in piena estate) e che mi ha permesso di conoscere qualche cosa in più (che non guasta mai) e di allargare le mie amicizie che stringo sempre con piacere.

Ma oltre alle cose positive, è stato un anno di numerose questioni negative personalmente e per la collettività. È stato un anno in cui la disoccupazione e la cassa integrazione è cresciuta in maniera esorbitante, con numerosi problemi per le famiglie che sono sempre più in difficoltà.

L’11 Giugno del 2010 è stato siglato un accordo tra la FIAT e CISL, UIL e UGL e quindi con l’esclusione del maggiore sindacato italiano. L’accordo prevede che la produzione della FIAT Panda rientrasse in Italia, nello stabilimento di Pomigliano D’Arco nello specifico, ma che i lavoratori limitassero i loro diritti che si sono conquistati nel tempo: meno indennità di malattia garantita dall’impresa, limitazione del diritto di sciopero (coloro che firmano il contratto e quindi i tesserati dei tre sindacati firmatari che scioperano possono essere licenziati), disponibilità a effettuare lavoro straordinario senza essere retribuiti e tante altre limitazioni previste da questo nuovo contratto, tra cui niente rappresentanza sindacale nelle elezioni delle RSU a chi non firma i contratti, contravvenendo al Protocollo Ciampi del 1993 e all’accordo quadro del 2008. A questo si deve aggiungere che è stata creata una New Co. del Gruppo FIAT che non ha assegnato la propria delega a Confindustria e quindi si svincola dal Contratto Nazionale di Categoria sottoscritto nel 2009. Il problema principale che si pone è il seguente: tale accordo non è firmato in una impresa qualsiasi ma dalla più grande impresa italiana creando un precedente con tutte le altre imprese che si arrogheranno il diritto di creare accordi del genere, distruggendo sempre più diritti che gli operai si sono creati.

A questo si devono aggiungere i regali di Natale dati dalla maggioranza di Governo e dagli stessi sindacati che hanno combinato il Papocchio a Pomigliano.

Il 23 dicembre è stata approvata definitivamente dal Senato la Riforma Gelmini sull’Università. Una riforma che penalizza gli studenti provenienti dalle classi socialmente più deboli e che pone un concetto di merito che non tiene conto degli studenti privi di mezzi ma che comunque hanno capacità pari o addirittura superiori alle classi più abbienti. Penalizza i ricercatori precari che sono il motore della nostra università. Dicono che è contro le parentopoli e le Baronie ma non è così, questa riforma rafforza il potere di certe famiglie. L’art. 3 Comma 2 Lett. B dell’ormai Legge prevede il voto ponderato dei docenti ordinari con provate competenze nell’elezione del rettore e diminuisce il potere degli studenti nell’elezione dei Rettori delle Università. Con l’ingresso dei privati all’interno dei Consigli di Amministrazione, le università diventeranno l’ennesimo luogo di riciclaggio di denaro sporco della criminalità organizzata.

Il 24 dicembre è stato riproposto e sottoscritto l’accordo di Pomigliano anche a Mirafiori. Così da rendere sempre più i lavoratori con meno diritti e così da essere messi sotto scacco da una impresa forte come la FIAT.

Adesso che 2011 ci attende?? Ci attende un 2011 che ci vedrà, noi lentinesi, alle prossime elezioni amministrative che saranno durissime sotto ogni punto di vista. Un 2011 che dovrà davvero essere o il trampolino di lancio verso la vera fine della crisi economica della globalizzazione o l’inizio di una crisi economica davvero irreversibile.

Speriamo che il 2011 non sia un anno, come quello appena passato, di limitazione di diritti dei più deboli. Di operai, di studenti meno abbienti. Speriamo che sia un anno in cui ognuno sia veramente libero di poter dire quello che pensa, di fare quello che ritiene più opportuno e consono alle proprie capacità. Un anno in cui le famiglie non siano tormentate dalla disoccupazione…

L’augurio che faccio è questo… Buon 2011 a TUTTI!!!

ANTONINO LANDRO

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Stanno iniziando le procedure per le iscrizioni al nuovo anno accademico 2010 - 11 e siccome in questi due anni ho notato che molti studenti sbagliano nelle compilazioni e spesse volte anche a svantaggio loro vi riporto qui come si compilano i dati reddituali.

Nella parte della compilazione dell’Autocertificazione dei Dati Reddituali dovete compilare seguendo le seguenti istruzioni:

23.1 Reddito e Patrimonio del nucleo familiare dello studente
a. Reddito

Il reddito da considerare ai fini del calcolo delle tasse e dei contributi è il reddito percepito da tutti i componenti il nucleo familiare nell’anno solare precedente a quello di presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione; da tale reddito va sottratto il valore dell’imposta netta pagata.
Il dato da prendere in considerazione è rilevabile da:
Modello UNICO/10, quadro RN:
sottrarre dall’importo del rigo corrispondente al reddito complessivo l’importo del rigo corrispondente all’imposta netta.
Modello 730/10, prospetto di liquidazione IRPEF:
sottrarre dall’importo del rigo corrispondente al reddito complessivo l’importo del rigo corrispondente all’imposta netta.
Modello CUD 2010:
sottrarre dall’importo del rigo 1 della parte “B” (redditi da lavoro dipendente e assimilati) gli importi delle ritenute IRPEF operate nell’anno.
Soltanto per i redditi derivanti da impresa agricola e/o allevamento il reddito sarà dato dalla base imponibile ai fini dell’applicazione dell’IRAP (al netto dei costi relativi al personale dipendente quali risultino dalla dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta dell’impresa agricola e/o allevamento) da cui deve essere sottratta l’imposta netta dovuta.
Il reddito di fratelli o sorelle dello studente, considerati parte del nucleo familiare convenzionale, concorre nella misura del 50%.
L’IMPORTO COSÌ OTTENUTO DOVRA’ ESSERE INSERITO NELLA DOMANDA DI IMMATRICOLAZIONE/ISCRIZIONE ALLA VOCE: REDDITO NETTO COMPLESSIVO.
b. Patrimonio
È da considerare, ai fini del calcolo delle tasse e dei contributi, il patrimonio posseduto alla data del 31 dicembre precedente a quello di presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione, da tutti i componenti il nucleo familiare convenzionale, con esclusivo riferimento ai componenti che non siano impiegati direttamente nell’attività di impresa individuale o nell’esercizio di arti o professioni.
b.1 Patrimonio immobiliare:
a) fabbricati e terreni edificabili:

occorre considerare il valore delle rendite catastali aggiornate, moltiplicate per i coefficienti di legge. È esclusa da tale valutazione la casa di proprietà in cui è localizzata la residenza del nucleo familiare convenzionale dello studente; qualora la casa di residenza appartenga alle categorie catastali A1-A8-A9, dovrà invece essere considerato il 50% del valore della rendita catastale.
Le rendite vanno moltiplicate per:
34 (per le unità immobiliari classificate nelle categorie C1 ed E)
50 (per le unità immobiliari classificate nelle categorie A10 e D)
100 (per le unità immobiliari delle rimanenti categorie)
b) terreni agricoli non destinati all’uso dell’impresa agricola, non direttamente coltivati, e non gestiti in economia da imprenditori agricoli a titolo principale:
occorre considerare il valore dei redditi dominicali aggiornati, moltiplicato per il coefficiente di legge pari a 75.
b.2 Patrimonio mobiliare:
a) depositi bancari e postali, titoli di Stato, obbligazioni, certificati di deposito, buoni fruttiferi ed assimilati:
valore nominale delle consistenze al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione;
b) fondi di investimento:
consistenza delle quote possedute, valutata secondo l’ultima quotazione della Borsa Valori di Milano, al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione;
c) partecipazioni in società di capitale:
per le società quotate in Borsa la valutazione avviene con riferimento alla consistenza delle azioni possedute al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione, secondo l’ultima quotazione della Borsa Valori di Milano di tale anno; per le società non quotate, tale valutazione avviene moltiplicando il valore del patrimonio netto, quale risulti dall’ultimo bilancio approvato alla data della presentazione della domanda, per la quota di partecipazione;
d) partecipazioni in società di persone, in associazione tra persone e assimilate (ad eccezione dell’impresa familiare):
queste concorreranno solo se la società o associazione è tenuta, dalla normativa fiscale, alla redazione del bilancio di esercizio, anche per opzione. In tal caso la valutazione avverrà moltiplicando il valore del patrimonio netto, quale risulti dall’ultimo bilancio approvato alla data della presentazione della domanda, per la quota di partecipazione.
I patrimoni localizzati all’estero di proprietà del nucleo familiare convenzionale al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione, vengono valutati - nel caso di fabbricati ad uso abitativo - sulla base del valore convenzionale di € 516,46 per metro quadrato. Anche per i casi di redditi percepiti all’estero, qualora non inseriti nella dichiarazione dei redditi in Italia, e di patrimoni mobiliari e immobiliari disponibili all’estero, sarà possibile avvalersi della facoltà di autocertificazione. Dal totale dei patrimoni occorrerà detrarre una franchigia di € 51.000,00 soltanto nel caso in cui il nucleo familiare convenzionale dello studente possessore di patrimonio immobiliare o mobiliare non risieda in abitazione di sua proprietà.
Il patrimonio di fratelli o sorelle dello studente, considerati parte del nucleo familiare convenzionale, concorre nella misura del 50%.
L’IMPORTO COSÌ OTTENUTO DOVRA’ ESSERE RIPORTATO NELLA DOMANDA DI IMMATRICOLAZIONE/ISCRIZIONE ALLA VOCE: PATRIMONIO NETTO COMPLESSIVO.

Non devono essere indicati dati rilevabili dalla dichiarazione ISEE, in quanto non valutabili dall’Università ai fini del calcolo delle tasse. La mancata compilazione delle indicazioni riguardanti la condizione economica e/o patrimoniale dello studente, comporterà automaticamente l’assoggettamento al massimo previsto delle tasse universitarie.

Per ogni problema non esistate a contattarmi. Nella sezione INFO&CONTATTI trovate tutti i miei contatti.

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Lug. 30, 2010

Di ritorno da Bertinoro (Forlì) per la scuola di Politica della Fondazione Democratica fondata da Walter Veltroni e dopo la scissione del PDL con l’espulsione di Fini e dei suoi fedelissimi dalla maggioranza di Governo mi fa veramente incazzare e voglio usare toni forti e duri per tanti motivi…

Siamo in una profonda crisi economica e proprio ieri è stato approvato al Senato il sistema di riforma dell’Università e in particolare è stato approvato un sistema che da Borse di Studio al Merito indipendentemente dalla fascia di reddito. Mi dispiace ma non posso accettare questo sistema di borse di studio per ordini di ragioni giuridiche e soprattutto reali. Le ragioni giuridiche stanno nel secondo comma dell’art. 3 della Costituzione e nell’art. 34 della costituzione che garantiscono ai meno abbienti i più alti gradi di istruzione. Le ragioni di carattere reale sono sotto gli occhi di tutti. E’ ovvio che questo sistema finanzi di più gli studenti più ricchi perchè possono permettersi Lezioni Private, di andare nelle università private (dove “casualmente” le valutazioni sono più alte) e l’esperienza mi insegna che hanno anche più serenità nello studio. Vorrei anche aggiungere che già adesso è difficile avere una assegnazione di Borsa di Studio (specie per studenti di Primo anno) e soprattutto non è semplice per una famiglia di un ceto sociale basso continuare gli studi. Voglio anche aggiungere un’altra cosa che ho vissuto nella mia esperienza personale: Quest’anno sono stato assegnatario di Casa dello Studente dall’ERSU di Catania e siamo stati un intero anno senza servizio mensa (che mi toccava di diritto e gratuitamente in quanto vincitore di Borsa di Studio) e in più in pieno inverno siamo stati parecchi giorni senza acqua calda… Lascio a voi i commenti… Io aggiungo una sola cosa… manderei ai Figli del Ministro Gelmini in una casa dello Studente senza acqua calda o mangiando alla meglio… Voglio dire con forza che ho il diritto di studiare, di migliorare la mia condizione sociale perchè sono consapevole delle mie capacità nonostante sia figlio di operaio e di una famiglia monoreddito e la nostra è una delle tante famiglie che sta subendo la crisi e che di certo non ha prodotto. Senza quelle due lire di borse di studio e con l’aumento spropositato delle tasse universitarie (grazie al Taglio della Legge 133/2008, legge che ha anche abolito l’ICI) si mette in serio rischio la mia prosecuzione negli studi e di tanti studenti universitari.

Continuo nel mio sfogo perchè è inaccettabile sentire dire certe cose come la questione FIAT: non può fare quello che vuole. Se oggi esiste un ceto medio, se gli operai possono vivere dignitosamente è perchè esiste un contratto collettivo vincolante, se esiste l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, se esiste l’intero Statuto, se esiste una normativa imperativa e inderogabile a tutela dei lavoratori. Ma negli ultimi anni dal 2001 in poi è iniziato un sistema di erosione del sistema che ha portato prima ad una generazione di “precari a tempo indeterminato” e adesso a completa cancellazione dei diritti dei lavoratori. Prima la FIAT detta un diktat rimaniamo a produrre auto a Pomigliano D’Arco alle nostre condizioni (niente pause tra i turni di lavoro niente sciopero e l’art. 40 della Costituzione???, 80 ore di straordinario gratis, alias Modello CINA) oppure ce ne andiamo in Polonia con un chiaro sistema di Dumping Sociale non sanzionato nemmeno dall’UE. Adesso se ne esce con la creazione di una nuova società così da svincolarsi da alcune norme protettive a favore dei lavoratori subordinati e successivamente si svincola dal contratto collettivo nazionale di Categoria. Il tutto nel silenzio generale… Fosse successa negli anni Sessanta una cosa di questo tipo, sarebbe scoppiata la rivoluzione e adesso?? Nulla… la gente si lamenta e basta…

La classe politica è inesistente, abbiamo un governo che pensa solamente a tutelarsi da se stesso e basta… è impossibile tutto questo… abbiamo bisogno di un cambio di rotta forte… Solo se ci coalizziamo possiamo cercare di risolvere questo problema e che non rimanga uno scopo…

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