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	<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 11:28:43 +0000</pubDate>
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		<title>Compilazione Iscrizione Università Catania</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 22:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanno iniziando le procedure per le iscrizioni al nuovo anno accademico 2010 - 11 e siccome in questi due anni ho notato che molti studenti sbagliano nelle compilazioni e spesse volte anche a svantaggio loro vi riporto qui come si compilano i dati reddituali.
Nella parte della compilazione dell&#8217;Autocertificazione dei Dati Reddituali dovete compilare seguendo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Stanno iniziando le procedure per le iscrizioni al nuovo anno accademico 2010 - 11 e siccome in questi due anni ho notato che molti studenti sbagliano nelle compilazioni e spesse volte anche a svantaggio loro vi riporto qui come si compilano i dati reddituali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella parte della compilazione dell&#8217;Autocertificazione dei Dati Reddituali dovete compilare seguendo le seguenti istruzioni:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>23.1 Reddito e Patrimonio del nucleo familiare dello studente<br />
a. Reddito</strong><br />
Il reddito da considerare ai fini del calcolo delle tasse e dei contributi è il reddito percepito da tutti i componenti il nucleo familiare nell’anno solare precedente a quello di presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione; da tale reddito va sottratto il valore dell’imposta netta pagata.<br />
Il dato da prendere in considerazione è rilevabile da:<br />
<strong>Modello UNICO/10, quadro RN</strong>:<br />
sottrarre dall’importo del rigo corrispondente al reddito complessivo l’importo del rigo corrispondente all’imposta netta.<br />
<strong>Modello 730/10, prospetto di liquidazione IRPEF:</strong><br />
sottrarre dall’importo del rigo corrispondente al reddito complessivo l’importo del rigo corrispondente all’imposta netta.<br />
<strong>Modello CUD 2010:</strong><br />
sottrarre dall’importo del rigo 1 della parte “B” (redditi da lavoro dipendente e assimilati) gli importi delle ritenute IRPEF operate nell’anno.<br />
Soltanto per i redditi derivanti da impresa agricola e/o allevamento il reddito sarà dato dalla base imponibile ai fini dell’applicazione dell’IRAP (al netto dei costi relativi al personale dipendente quali risultino dalla dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta dell’impresa agricola e/o allevamento) da cui deve essere sottratta l’imposta netta dovuta.<br />
Il reddito di fratelli o sorelle dello studente, considerati parte del nucleo familiare convenzionale, concorre nella misura del 50%.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>L’IMPORTO COSÌ OTTENUTO DOVRA’ ESSERE INSERITO NELLA DOMANDA DI IMMATRICOLAZIONE/ISCRIZIONE ALLA VOCE: REDDITO NETTO COMPLESSIVO.</strong></span><br />
<strong>b. Patrimonio</strong><br />
È da considerare, ai fini del calcolo delle tasse e dei contributi, il patrimonio posseduto alla data del 31 dicembre precedente a quello di presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione, da tutti i componenti il nucleo familiare convenzionale, con esclusivo riferimento ai componenti che non siano impiegati direttamente nell’attività di impresa individuale o nell’esercizio di arti o professioni.<br />
<strong>b.1 Patrimonio immobiliare:<br />
a) fabbricati e terreni edificabili:</strong></p>
<p>occorre considerare il valore delle rendite catastali aggiornate, moltiplicate per i coefficienti di legge. È esclusa da tale valutazione la casa di proprietà in cui è localizzata la residenza del nucleo familiare convenzionale dello studente; qualora la casa di residenza appartenga alle categorie catastali A1-A8-A9, dovrà invece essere considerato il 50% del valore della rendita catastale.<br />
Le rendite vanno moltiplicate per:<br />
34 (per le unità immobiliari classificate nelle categorie C1 ed E)<br />
50 (per le unità immobiliari classificate nelle categorie A10 e D)<br />
100 (per le unità immobiliari delle rimanenti categorie)<br />
b) terreni agricoli non destinati all’uso dell’impresa agricola, non direttamente coltivati, e non gestiti in economia da imprenditori agricoli a titolo principale:<br />
occorre considerare il valore dei redditi dominicali aggiornati, moltiplicato per il coefficiente di legge pari a 75.<br />
<strong>b.2 Patrimonio mobiliare:</strong><br />
a) depositi bancari e postali, titoli di Stato, obbligazioni, certificati di deposito, buoni fruttiferi ed assimilati:<br />
valore nominale delle consistenze al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione;<br />
b) fondi di investimento:<br />
consistenza delle quote possedute, valutata secondo l’ultima quotazione della Borsa Valori di Milano, al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione;<br />
c) partecipazioni in società di capitale:<br />
per le società quotate in Borsa la valutazione avviene con riferimento alla consistenza delle azioni possedute al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione, secondo l’ultima quotazione della Borsa Valori di Milano di tale anno; per le società non quotate, tale valutazione avviene moltiplicando il valore del patrimonio netto, quale risulti dall’ultimo bilancio approvato alla data della presentazione della domanda, per la quota di partecipazione;<br />
d) partecipazioni in società di persone, in associazione tra persone e assimilate (ad eccezione dell’impresa familiare):<br />
queste concorreranno solo se la società o associazione è tenuta, dalla normativa fiscale, alla redazione del bilancio di esercizio, anche per opzione. In tal caso la valutazione avverrà moltiplicando il valore del patrimonio netto, quale risulti dall’ultimo bilancio approvato alla data della presentazione della domanda, per la quota di partecipazione.<br />
I patrimoni localizzati all’estero di proprietà del nucleo familiare convenzionale al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda di immatricolazione o di iscrizione, vengono valutati - nel caso di fabbricati ad uso abitativo - sulla base del valore convenzionale di € 516,46 per metro quadrato. Anche per i casi di redditi percepiti all’estero, qualora non inseriti nella dichiarazione dei redditi in Italia, e di patrimoni mobiliari e immobiliari disponibili all’estero, sarà possibile avvalersi della facoltà di autocertificazione. Dal totale dei patrimoni occorrerà detrarre una franchigia di € 51.000,00 soltanto nel caso in cui il nucleo familiare convenzionale dello studente possessore di patrimonio immobiliare o mobiliare non risieda in abitazione di sua proprietà.<br />
Il patrimonio di fratelli o sorelle dello studente, considerati parte del nucleo familiare convenzionale, concorre nella misura del 50%.<br />
<strong>L’IMPORTO COSÌ OTTENUTO DOVRA’ ESSERE RIPORTATO NELLA DOMANDA DI IMMATRICOLAZIONE/ISCRIZIONE ALLA VOCE: PATRIMONIO NETTO COMPLESSIVO.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Non devono essere indicati dati rilevabili dalla dichiarazione ISEE, in quanto non valutabili dall’Università ai fini del calcolo delle tasse. La mancata compilazione delle indicazioni riguardanti la condizione economica e/o patrimoniale dello studente, comporterà automaticamente l’assoggettamento al massimo previsto delle tasse universitarie.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per ogni problema non esistate a contattarmi. Nella sezione INFO&amp;CONTATTI trovate tutti i miei contatti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Sfogo di uno studente&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 19:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Di ritorno da Bertinoro (Forlì) per la scuola di Politica della Fondazione Democratica fondata da Walter Veltroni e dopo la scissione del PDL con l&#8217;espulsione di Fini e dei suoi fedelissimi dalla maggioranza di Governo mi fa veramente incazzare e voglio usare toni forti e duri per tanti motivi&#8230;
Siamo in una profonda crisi economica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Di ritorno da Bertinoro (Forlì) per la scuola di Politica della Fondazione Democratica fondata da Walter Veltroni e dopo la scissione del PDL con l&#8217;espulsione di Fini e dei suoi fedelissimi dalla maggioranza di Governo mi fa veramente incazzare e voglio usare toni forti e duri per tanti motivi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo in una profonda crisi economica e proprio ieri è stato approvato al Senato il sistema di riforma dell&#8217;Università e in particolare è stato approvato un sistema che da Borse di Studio al Merito indipendentemente dalla fascia di reddito. Mi dispiace ma non posso accettare questo sistema di borse di studio per ordini di ragioni giuridiche e soprattutto reali. Le ragioni giuridiche stanno nel secondo comma dell&#8217;art. 3 della Costituzione e nell&#8217;art. 34 della costituzione che garantiscono ai meno abbienti i più alti gradi di istruzione. Le ragioni di carattere reale sono sotto gli occhi di tutti. E&#8217; ovvio che questo sistema finanzi di più gli studenti più ricchi perchè possono permettersi Lezioni Private, di andare nelle università private (dove &#8220;casualmente&#8221; le valutazioni sono più alte) e l&#8217;esperienza mi insegna che hanno anche più serenità nello studio. Vorrei anche aggiungere che già adesso è difficile avere una assegnazione di Borsa di Studio (specie per studenti di Primo anno) e soprattutto non è semplice per una famiglia di un ceto sociale basso continuare gli studi. Voglio anche aggiungere un&#8217;altra cosa che ho vissuto nella mia esperienza personale: Quest&#8217;anno sono stato assegnatario di Casa dello Studente dall&#8217;ERSU di Catania e siamo stati un intero anno senza servizio mensa (che mi toccava di diritto e gratuitamente in quanto vincitore di Borsa di Studio) e in più in pieno inverno siamo stati parecchi giorni senza acqua calda&#8230; Lascio a voi i commenti&#8230; Io aggiungo una sola cosa&#8230; manderei ai Figli del Ministro Gelmini in una casa dello Studente senza acqua calda o mangiando alla meglio&#8230; Voglio dire con forza che ho il diritto di studiare, di migliorare la mia condizione sociale perchè sono consapevole delle mie capacità nonostante sia figlio di operaio e di una famiglia monoreddito e la nostra è una delle tante famiglie che sta subendo la crisi e che di certo non ha prodotto. Senza quelle due lire di borse di studio e con l&#8217;aumento spropositato delle tasse universitarie (grazie al Taglio della Legge 133/2008, legge che ha anche abolito l&#8217;ICI) si mette in serio rischio la mia prosecuzione negli studi e di tanti studenti universitari.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuo nel mio sfogo perchè è inaccettabile sentire dire certe cose come la questione FIAT: non può fare quello che vuole. Se oggi esiste un ceto medio, se gli operai possono vivere dignitosamente è perchè esiste un contratto collettivo vincolante, se esiste l&#8217;art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, se esiste l&#8217;intero Statuto, se esiste una normativa imperativa e inderogabile a tutela dei lavoratori. Ma negli ultimi anni dal 2001 in poi è iniziato un sistema di erosione del sistema che ha portato prima ad una generazione di &#8220;precari a tempo indeterminato&#8221; e adesso a completa cancellazione dei diritti dei lavoratori. Prima la FIAT detta un diktat rimaniamo a produrre auto a Pomigliano D&#8217;Arco alle nostre condizioni (niente pause tra i turni di lavoro niente sciopero e l&#8217;art. 40 della Costituzione???, 80 ore di straordinario gratis, alias Modello CINA) oppure ce ne andiamo in Polonia con un chiaro sistema di Dumping Sociale non sanzionato nemmeno dall&#8217;UE. Adesso se ne esce con la creazione di una nuova società così da svincolarsi da alcune norme protettive a favore dei lavoratori subordinati e successivamente si svincola dal contratto collettivo nazionale di Categoria. Il tutto nel silenzio generale&#8230; Fosse successa negli anni Sessanta una cosa di questo tipo, sarebbe scoppiata la rivoluzione e adesso?? Nulla&#8230; la gente si lamenta e basta&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">La classe politica è inesistente, abbiamo un governo che pensa solamente a tutelarsi da se stesso e basta&#8230; è impossibile tutto questo&#8230; abbiamo bisogno di un cambio di rotta forte&#8230; Solo se ci coalizziamo possiamo cercare di risolvere questo problema e che non rimanga uno scopo&#8230;</p>
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		<title>Web Marte: La TV della TUA città!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 18:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Da stasera a mezzanotte si inizerà con questa nuova avventura. Comincierò a seguire le vicende di Lentini, Carlentini e Francofonte per questa nuova web-tv interattiva. E&#8217; interattiva perchè anche tu puoi inserire i tuoi contenuti, non è la classica televisione online nella quale vedere i contenuti. Ha ben sei canali, dei quali uno solo generale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da stasera a mezzanotte si inizerà con questa nuova avventura. Comincierò a seguire le vicende di Lentini, Carlentini e Francofonte per questa nuova web-tv interattiva. <a title="Web Marte" href="http://www.webmarte.tv" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-484" title="webmarte1" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/05/webmarte1.jpg" alt="" width="448" height="238" /></a>E&#8217; interattiva perchè anche tu puoi inserire i tuoi contenuti, non è la classica televisione online nella quale vedere i contenuti. Ha ben sei canali, dei quali uno solo generale e 5 tematici. Che dirvi di più? Non vi tolgo l&#8217;appetito e seguite www.webmarte.tv</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Festeggiamo i Lavoratori o i Non-Lavoratori?</title>
		<link>http://www.antoninolandro.it/2010/05/01/festeggiamo-i-lavoratori-o-i-non-lavoratori/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 13:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Primo Maggio è storicamente la festa di tutti i Lavoratori e dei traguardi raggiunti che la collettività organizzata e sindacale dei lavoratori ha conquistato, soprattutto in campo economico e sociale. L&#8217;orgine della Festa risale al 1884 con una festa dei lavoratori con l&#8217;istituzione della giornata negli Stati Uniti d&#8217;America e nel 1889 fu istituita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_480" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/05/quarto_stato.jpg"><img class="size-medium wp-image-480" title="quarto_stato" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/05/quarto_stato-300x151.jpg" alt="Il Quarto Stato: Quadro simbolo delle Lotte Sindacali" width="300" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">Il Quarto Stato: Quadro simbolo delle Lotte Sindacali</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Il Primo Maggio è storicamente la festa di tutti i Lavoratori e dei traguardi raggiunti che la collettività organizzata e sindacale dei lavoratori ha conquistato, soprattutto in campo economico e sociale. L&#8217;orgine della Festa risale al 1884 con una festa dei lavoratori con l&#8217;istituzione della giornata negli Stati Uniti d&#8217;America e nel 1889 fu istituita in Italia successivamente alla conquista della giornata lavorativa di otto ore. Tale festa fu abrogata durante il Ventennio Fascista, in quanto l&#8217;ordine corporativo non poteva accettare tali conquiste di lavoratori ma solo strapotere del Partito Fascista e dei poteri a lui collegati. L&#8217;approvazione della Carta Costituzionale, a forte impronta lavorista, ha ripristinato la giornata con tutti i diritti che ha portato la Costituzione ai lavoratori come il Diritto costituzionale allo Sciopero (art. 40), la libertà sindacale (art. 39) e il patto fondativo della Repubblica sul Lavoro (art. 1) con tutta la legislazione che è stata costruita negli anni post - costituzionali citando due norme come la Legge 604/1966 sui licenziamenti individuali e la Legge 300 del 1970 meglio conosciuto come Statuto dei Lavoratori e in particolare il suo art. 18 tanto discusso, tanto criticato e altrettanto lodato. Nella nostra Sicilia è doveroso ricordare la Strage di Portella Della Ginestra quando il Bandito Salvatore Giuliano e i suoi scagnozzi spararono su un corteo di duemila lavoratori uccidendone undici e ferendone molti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai giorni nostri la Festa del Primo Maggio è più famosa per la scampagnata fuori porta e per il Concertone del Primo Maggio che i sindacati Confederali organizzano a Roma raccogliendo centinaia di migliaia di persone a Piazza S. Giovanni a Roma dal 1990.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso voglio lanciare una provocazione: il 10 Settembre festeggiamo la Festa dei NON - LAVORATORI, ciò che siamo dopo sette anni di Legge Biagi. Il D. legislativo 276 del 10 Settembre 2003 ci ha reso precari a tempo indeterminato, distruggendo di fatto cinquant&#8217;anni di Legislazione lavoristica rendendoci nuovamente ostaggi dei datori di Lavoro. Diamo un segnale forte alla collettività, contestando la nostra situazione di disagio e avendo eliminato tutte le nostre certezze.</p>
<p style="text-align: justify;">10 Settembre: Festa dei NON - LAVORATORI, ciò che siamo dopo Sette anni di Legge Biagi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Primo Congresso GD Lentini</title>
		<link>http://www.antoninolandro.it/2010/03/22/464/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 11:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sono stato eletto Primo Segretario dei Giovani Democratici di Lentini, questa elezione secondo me è un punto di partenza e non di arrivo perchè adesso ho una responsabilità importante che è quella di fare crescere questa organizzazione giovanile e portare avanti i punti del Documento Politico da me presentato ieri e anche di capire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/03/p3210010.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-470" title="p3210010" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/03/p3210010-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ieri sono stato eletto Primo Segretario dei Giovani Democratici di Lentini, questa elezione secondo me è un punto di partenza e non di arrivo perchè adesso ho una responsabilità importante che è quella di fare crescere questa organizzazione giovanile e portare avanti i punti del Documento Politico da me presentato ieri e anche di capire se le istanze dei giovani di questa Città sono altre. Saverio mi ha consigliato di avere spirito critico nella organizzazione della giovanile, faccio tesoro di un consiglio di una persona che ha già avuto questo incarico e che per me è stata importantissima nella mia crescita politica. Non faccio altri nomi non per mancanza di rispetto nei loro confronti ma l&#8217;elenco dovrebbe essere troppo lungo. Il Dibattito ma soprattutto la platea di ieri mi ha ridato una carica che ogni tanto si diminuisce. Ribadisco che questo è un punto di partenza per creare una città Normale come affermato nella mia relazione di ieri. Adesso vi inserisco qui la mia relazione di ieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/03/p3210037.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-474" title="p3210037" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/03/p3210037-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><!--[if !mso]><br />
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<p><!--[endif]--></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 17.5pt; line-height: 115%;">Antonino Landro</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/03/gdlentini-03.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-467" title="gdlentini-03" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/03/gdlentini-03-300x268.jpg" alt="" width="300" height="268" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 18pt; line-height: 115%;">“I Giovani Lentinesi tra Legalità e Sviluppo”</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Tesi<span> </span>1 – Cosa Siamo…</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Sono passati tre anni da quando abbiamo fatto la scelta di creare questo soggetto politico. Abbiamo scelto il Partito Democratico perché credevamo di costruire il più grande soggetto politico riformista del Panorama politico italiano. Abbiamo scelto di stare nel Partito Democratico perché volevamo costruire un partito per chi avrà trent’anni nel 2020. Siamo stati coraggiosi perché mentalità ed idee diverse cominciarono a stare sotto la stessa casa; personaggi politici che in passato erano fortemente in contrasto si trovarono sotto lo stesso simbolo politico. In questi anni abbiamo avuto un partito fortemente distante dalla gente e dai problemi della gente. Le primarie dei Giovani Democratici ci riaccesero la speranza: migliaia di giovanissimi dai 14 ai 29 anni hanno fatto la fila per darci la loro fiducia per la costruzione di una giovanile che fosse rappresentante delle loro istanze. Ma non è stato così, il ritardo nella celebrazione di questo congresso è la dimostrazione di questa grave situazione all’interno del nostro partito e della nostra giovanile. Ma non vogliamo mollare; essere qui oggi è la dimostrazione della nostra perseveranza, di credere a questo partito, di candidarci a governarlo. Continuiamo a credere a questo partito per le nostre idee socialdemocratiche e riformiste, non vogliamo tornare indietro ma andare avanti e costruire una giovanile che sia capace di capire le istanze di tutti i giovani: dagli studenti ai giovani lavoratori, dalle giovani coppie che vanno a sposarsi ai giovani costretti a non potere adempiere a questo impegno perché se hanno un lavoro, è precario. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Quello che ci distingue è la nostra idea socialdemocratica della Società, non lasciandoci trascinare da facili estremismi o da spinte di liberismo esasperato.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Veniamo da due organizzazioni che si sono sempre distinte per capacità ed impegno politico, per questo vogliamo recuperare il gap di questi anni.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Vogliamo la tradizione ma anche l’innovazione, siamo la generazione di Internet, dei social network e vogliamo sfruttare questi strumenti per accrescere il consenso tra i giovani.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Ci candidiamo a governare questo partito perché crediamo di avere le giuste capacità per farlo: non vogliamo fare alcuno scontro generazionale ma vogliamo semplicemente la dignità politica che ci spetta. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Tesi 2 – Un governo nazionale che pensa a se stesso…</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Stiamo vivendo una situazione politica nella quale è in serio rischio la democrazia italiana: la Carta Costituzionale è continuamente attaccata, considerata vecchia e inadeguata, i giudici considerati talebani perché indagano su qualche presunto “intoccabile”, il Parlamento svuotato delle sue funzioni, le regole che disciplinano la sovranità popolare non rispettate e boicottate. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Il Governo Nazionale da priorità al legittimo impedimento e al Lodo Alfano Costituzionale piuttosto che ai veri problemi degli Italiani: stiamo vivendo una grande crisi economica, la più grande che ci sia mai stata dal dopo – guerra ad oggi e il governo accetta il diktat di Marchionne e gli operai di Termini Imerese non sanno che fine faranno tra un anno. La crisi investe tutte le nostre famiglie, soprattutto quelle mono – reddito come la stragrande maggioranza delle famiglie del Sud – Italia ma il governo non c’è, non si assegnano risorse al Welfare ma preferisce darli agli evasori fiscali o ai proprietari di Ville tagliando l’ICI.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Vogliamo che si taglino le imposte sul lavoro dipendente, perché sono anni che salari e pensioni sono svuotati del loro potere d’acquisto e nel nostro Paese su tutto si tagliano tasse tranne che sul lavoro sudato che permette di portare un pezzo di pane a casa.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Il governo decide di non investire più sul futuro ma preferisce tagliare 8 miliardi di euro nella spesa per l’istruzione pubblica mentre non vengono toccati i finanziamenti diretti e indiretti per le scuole private. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Le scuole pubbliche crollano a pezzi fisicamente ed economicamente, non hanno più soldi per pagare le supplenze, per i corsi di recupero, per gestire la normale amministrazione di una scuola. Non vengono dati contributi a meritevoli e bisognosi ma solamente attraverso i sistemi dei Buoni – Scuola per la dimostrazione delle spese sostenute. Abbiamo il diritto costituzionale di andare a scuola, di andare all’università, di proseguire gli studi, di decidere il nostro futuro ma questo non ci è permesso da un governo nazionale liberista che ha paura della nostra cultura, del nostro sapere. La pseudo-riforma dei cicli recentemente approvata non è altro che un disegno per renderci più ignoranti e per tagliare fondi a un investimento per il futuro: si tagliano le ore di Italiano, Storia, Geografia e Diritto. Insegnamenti che servono a crescere nella vita di tutti i giorni.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Si è deciso di dare priorità ad altro. Si è deciso di fare lo scudo fiscale, a vantaggio degli evasori fiscali. Si è deciso che al momento dell’assunzione un lavoratore può dichiarare di non fare causa al lavoratore ma solo impugnarlo attraverso la conciliazione. Il Disegno di Berlusconi è quello di 15 anni fa: creare un liberismo esasperato che non abbia precedenti, che abbandoni coloro che sono delle classi sociali più basse.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Lo stesso si può dire nelle politiche dell’immigrazione: non si crea un integrazione sociale ma si creano limiti per l’accesso anche nelle scuole pubbliche con il tetto del 30% degli stranieri per classe.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Noi siamo la generazione dei precari a tempo indeterminato, vogliamo che si superi tale condizione perché vogliamo costruirci una vita nostra e non vogliamo essere relegati come dei bamboccioni che vogliono restare a casa solo perché non vogliamo fare nulla. Non accettiamo le provocazioni del Ministro Brunetta che ci vuole dare 500 euro a chi lascia la propria famiglia togliendole alle pensioni, perché chiederei al Ministro dove sono le condizioni economiche e sociali per poter vivere da soli e se con 500 euro al mese si può vivere dignitosamente. Siamo la prima generazione che anziché vedere migliorare le condizioni di vita, vediamo peggiorarle e questo perché il liberismo non funziona e non ci da le giuste garanzie. Vogliamo garanzie di lavoro, ammortizzatori sociali sul modello scandinavo, una scuola che ci dia cultura e non ci insegni come si faccia il vino.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Tutti i provvedimenti del governo sembrano degli spot pubblicitari che millantano qualcosa che in realtà è l’opposto.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Tesi 3 – Una Sicilia Bella e martoriata…</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Nel 2008 il centro – destra usciva forte del suo plebiscitario consenso con un governatore e allo stesso tempo leader e fondatore del Movimento per l’Autonomia che si presentava più forte del suo predecessore dimissionario (per via della sua condanna per Mafia). Ma i fatti hanno dimostrato il contrario: la crisi al governo regionale dura da due anni; circa un anno fa l’UDC era già fuori dal governo regionale e il gruppo parlamentare del PDL all’ARS si spacca in due gruppi: il gruppo dei cosiddetti “lealisti” e i cosiddetti “ribelli”. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Quindi il centro – destra siciliano non gode di quella salute che tutti pensano, ma anzi è molto frammentato al suo interno, ma il Partito Democratico non è stato capace di accentuare queste divergenze politiche e cavalcare questo cavallo di battaglia. Dallo scorso dicembre il nostro Partito appoggia dall’esterno il Governatore Siciliano dopo l’uscita dalla Giunta del PDL “Ufficiale”. Questa scelta porterà i giusti risultati? Una sola cosa possiamo sicuramente affermare il nostro Partito ha una responsabilità in più adesso. Non può più avere scusanti nella gestione governativa dell’Isola. La nostra Sicilia ha un terreno fertile per costruire un assetto economico e sociale moderno; anche la posizione geografica è favorevole, ci troviamo al centro del Mediterraneo e dopo l’entrata in vigore della Strategia di Lisbona il Mediterraneo torna ad essere il centro del mondo. I nostri porti commerciali (quello di Augusta in primis) dovranno tornare ad essere il centro degli scambi economici di tutta l’area mediterranea. Abbiamo un clima che ci permette di avere una agricoltura all’avanguardia 365 giorni l’anno ma purtroppo in questi anni l’agricoltura non è stata sentita come bene primario dell’Isola. Abbiamo gli idrocarburi e in particolar modo rivalorizziamo e convertiamo il Polo Industriale Siracusano come centro dell’Economia della nostra zona. Infine, ma sicuramente più importante, valorizziamo il turismo: abbiamo le più belle coste d’Italia, abbiamo un patrimonio artistico che il Mondo ci invidia. Il discorso sull’economia sicula vale soprattutto per la nostra provincia siracusana: la provincia di Siracusa è l’unica delle nove province siciliane ad avere tutti e tre i settori produttivi a cominciare dall’agricoltura della Zona Nord (con l’agrumicultura) e della Zona Sud (con gli ortaggi), passando per le Industrie dell’Hinterland Siracusano e concludendo per il patrimonio artistico – naturalistico, avendo tre siti dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (Siracusa, Pantalica e la Val di Noto). Ma per fare tutto questo c’è bisogno di imprenditori che vogliano investire e che abbiano le possibilità di investire. Inoltre <span> </span>c’è bisogno di una seria lotta alla criminalità organizzata che investa seriamente il nostro territorio e non, come diceva Sciascia, di creare una lobby di “Professionisti dell’Anti-mafia”. Passando per una seria politica urbanistica delle nostre città e costruendo le infrastrutture che servono a questa isola.<span> </span>Vogliamo ferrovie dignitose, vogliamo strade ed autostrade che ci permettano collegamenti veloci tra le varie città della Sicilia. Vogliamo la costruzione di una stazione ferroviaria all’interno dell’Aeroporto di Catania, cosa abbastanza semplice vista la presenza della Stazione di Bicocca molto vicina all’aerostazione.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Chiediamo inoltre al Governo Regionale l’approvazione di una Legge Regionale per il Diritto allo Studio, siamo una delle poche regioni che non si sono ancora dotate di tale strumento normativo. Questo permetterebbe di eliminare il sistema dei Buoni – Scuola e delle Una Tantum e creerebbe un sistema che aiutasse seriamente bisognosi e meritevoli. Speriamo che la riforma sanitaria dia i risultati sperati perché il Diritto alla Salute è un nostro diritto inviolabile e non possiamo morire di malasanità ogni giorno nei nostri ospedali. Per questo siamo scesi in piazza con forza lo scorso 7 novembre per chiedere l’apertura dopo 16 anni del nuovo ospedale di Lentini e siamo pronti a continuare a lottare per l’apertura in brevi termini per il suo vero fine e non per set cinematografico.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Speriamo che venga approvata la riforma sulla gestione dei rifiuti perché solo la raccolta differenziata fatta seriamente ci potrà permettere di avere una soluzione definitiva e concreta su questo grave problema che grava su tutti i comuni siciliani e su questo il Partito Democratico ha una grandissima responsabilità: fallire questo campo significa fallire la scelta fatta a fine dicembre. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Per questo la nostra regione ha le potenzialità per crescere, per diventare più forte ma ha bisogno delle nostre generazioni capaci di capire quali siano le vere istanze e di un gruppo dirigente che ci crei la strada e non ce la sbarri, che permetta di fare andare avanti a capaci e meritevoli. Ci vuole una classe dirigente che sappia coniugare LEGALITA’ e SVILUPPO.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing">
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Tesi 4 – Quale Lentini per oggi e per domani?</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Il PD vive un’esperienza amministrativa poco felice in questa città, non si riescono ad approvare le delibere che veramente servono allo sviluppo economico e sociale di questa città. Un consiglio comunale che non funziona, che è diventato una sorta di discussione dei problemi dei singoli consiglieri comunali o dei singoli membri dell’amministrazione comunale. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Non possiamo accettare che si spendano 70.000 euro per un Carnevale di mezza giornata che non riesce a dare una vera educazione culturale e formativa, preferivamo che consistente somma venisse spesa per iniziative culturali di valore più forte e formativo. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Non capiamo il motivo per cui non sia stato emanato il bando per il Rinnovo della Consulta Giovanile di questa città, il quale mandato è scaduto a novembre 2009 e nei due anni della sua esperienza ha realizzato numerose iniziative come ad esempio la Carta Giovani, Il Forum dei Giovani dello scorso Novembre, etc…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Abbiamo avuto un’occasione storica per questa città: l’apertura della nuova autostrada SR – CT ci permette di essere la città più vicina all’aeroporto di Catania e non abbiamo saputo sfruttare questa grande opportunità creando le basi per la costruzione di strutture ricettive adeguate che permettano di raggiungere facilmente l’aerostazione e altri luoghi adeguati. La crisi agrumicola è diventata ormai una vera piaga per l’economia lentinese da anni, una crisi che colpisce sempre più braccianti e le loro famiglie sono costrette a galleggiare con il sempre più piccolo salario che percepiscono. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">La classe politica lentinese non ha dato le risposte adeguate a questa città, non permette di vivere a noi giovani la nostra città: chiediamo più sicurezza nei luoghi in cui passiamo il nostro tempo libero, vogliamo stare al sicuro nei luoghi in cui viviamo tutti i giorni, nelle scuole e nei posti in cui passiamo il nostro tempo libero. Non ci sentiamo a nostro agio nella nostra città: vediamo continuamente soffocate le nostre aspirazioni e la nostra voglia di cambiare. Vogliamo una Lentini Normale, una Lentini che sappia coniugare Legalità e Sviluppo perché negli ultimi anni è passato il messaggio che solo abbassando la soglia della Legalità si potesse costruire Sviluppo. Non vogliamo il coprifuoco delle nostre vie ogni sera, vogliamo una città viva, una città che possa permettere di vivere dignitosamente ad ogni persona e in particolare ad ogni giovane. Chiediamo e vogliamo che si realizzino dei centri di aggregazione giovanile: centri che permettano di poter svolgere le loro attitudini a tutti i giovani evitando di cadere nella manovalanza della criminalità organizzata. Vogliamo utilizzare gli spazi pubblici inutilizzati, vogliamo che siano messi a disposizione della città e dei giovani di questa città. A dicembre è stato presentato un progetto per la realizzazione di un centro culturale giovanile dentro i locali dell’Ex – AIAS e dopo quattro mesi non abbiamo ricevuto nessuna risposta né negativa né affermativa.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Per tutto questo ci candidiamo anche a governare questa città, ci sentiamo capaci di farlo perché siamo capaci di capire le istanze dei giovani di questa città. L’esperienza di Saverio Bosco in consiglio comunale è un esempio per cominciare questo percorso di rinnovamento non solo anagrafico ma anche di idee all’interno del Palazzo Comunale, vogliamo che le scelte non si facciano per scellerati interessi personali ma per interessi collettivi che interessino soprattutto le fasce più deboli della popolazione lentinese.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Non vogliamo fare falsa retorica ma vogliamo impegnarci seriamente per creare una città che abbia un indice di vivibilità dignitoso e uno sviluppo adeguato per non fare emigrare sempre più giovani. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Per fare tutto questo abbiamo bisogno di coniugare le forze che abbiamo questa voglia in questa città: guardiamo con attenzione alle altre giovanili di Partito, alle forze sindacali e in particolare al Sindacato Studentesco della Rete degli Studenti che in questi anni si è distinta per le battaglie per gli studenti e non solo, penso alle associazioni giovanili e non solo. Vogliamo creare una rete di rapporti che ci permetta di creare qualcosa di concreto in questa città.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Per Lentini abbiamo bisogno di porre Legalità e Sviluppo al centro della nostra missione politica per creare uno sviluppo sostenibile che sia a misura di meritevoli e ognuno potrà avere il proprio compito in questa città.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/03/p3210042.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-475" title="p3210042" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/03/p3210042-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;">
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		<title>Un associazione particolare&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Lentini, 23 Febbraio 2010
Cari Compagni e Care Compagne,
Forse nessuno si sarebbe aspettato che avessi scritto e pubblicato questa lettera aperta ma il Congresso Regionale della Sicilia dopo questi mesi difficili e di tensione mi ha fatto riflettere e non posso nascondere questo mio stato d&#8217;animo.
Da quattro anni faccio parte di questa associazione studentesca e all&#8217;inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/02/100_1880.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-462" title="100_1880" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2010/02/100_1880-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Lentini, 23 Febbraio 2010</p>
<p style="text-align: justify;">Cari Compagni e Care Compagne,</p>
<p style="text-align: justify;">Forse nessuno si sarebbe aspettato che avessi scritto e pubblicato questa lettera aperta ma il Congresso Regionale della Sicilia dopo questi mesi difficili e di tensione mi ha fatto riflettere e non posso nascondere questo mio stato d&#8217;animo.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quattro anni faccio parte di questa associazione studentesca e all&#8217;inizio sembrava un qualcosa di tanto difficile da realizzare soprattutto in una piccola cittadina dell&#8217;estremo Sud dove l&#8217;impegno politico non è la priorità per un ragazzo Under 18 che la mattina va a scuola (se ha la fortuna di andare a scuola) oppure sono figli di Paparino che non a vedersi negato qualche diritto Paparino o la Mammina sono pronti a risolvergli la situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare sindacato è difficile ma fare sindacato studentesco è ancora più difficile perchè bisogna avere la forza e il coraggio di poter prendere coscienza dei propri diritti da giovanissimi e tenere una missione di fare prendere tale coscienza a tutti gli studenti che è ancora più difficile che dimostrarlo a lavoratori adulti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma in questi anni non sono mancati i risultati perchè giorno dopo giorno con il nostro impegno, le nostre capacità di coinvolgimento e soprattutto di saper leggere i bisogni degli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno di noi, nei nostri territori con tutte le differenze che il nostro Paese ha, ha realizzato un progetto unitario che ci ha permesso di costruire un soggetto presente nel territorio e specularmente forte a livello nazionale che propone soluzioni concrete non campate in aria.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la mia esperienza vorrei ricordare degli eventi particolarmente significativi che hanno contradistinto la mia personale esperienza all&#8217;interno della Rete degli Studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In primo luogo il 17 Novembre 2006: è stata la prima &#8220;uscita pubblica&#8221; del sindacato studentesco nella mia città. Quell&#8217;anno siamo riusciti a portare nella Villa Comunale &#8220;Gorgia&#8221; tremila studenti e organizzando una indimenticabile festa studentesca.  Da quell&#8217;anno il 17 Novembre a Lentini è diventato una tradizione per  studenti e la nostra città e non può più mancare la sua presenza. L&#8217;ultimo anno è stato realizzato un evento più formativo con un Forum dei Giovani in collaborazione con la Consulta Giovanile Comunale (nella quale ci siamo sempre distinti per le proposte messe in campo, come la Carta Giovani o lo stesso Forum).</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra data da ricordare è il 12 Ottobre 2007 perchè dopo circa un decennio gli studenti lentinesi sono nuovamente scesi in piazza e anche qui non è manca la massiccia partecipazione: 2000 studenti in un sit-in nel Parco del Polivalente di Lentini. Ho visto studenti che manifestavano studenti e contemporaneamente si divertivano.</p>
<p style="text-align: justify;">Una data più recente che voglio ricordare non è prettamente studentesca e forse meno conosciuta da tutti voi. E&#8217; il 7 novembre 2009, una manifestazione inter-comunale per l&#8217;apertura del Nuovo Ospedale Pubblico di Lentini dopo 16 anni dall&#8217;inizio dei lavori di costruzione e contro la chiusura del reparto di Ginecologia dell&#8217;attuale nosocomio lentinese. Dopo questa doverosa premessa, voglio dire che gli studenti sono stati in primo piano per affermare il proprio Diritto alla Salute e lo spezzone studentesco era in testa al corteo e formava la stragrande maggioranza dei cittadini scesi in piazza quel giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultimo evento da ricordare in ordine cronologico è il Congresso Regionale della Rete Studenti Medi Sicilia: erano tanti anni che provavamo a celebrare tale Congresso ma solo l&#8217;abnegazione del nostro neo-coordinatore regionale Andrea Frangiamore ha permesso la celebrazione di questo congresso. Ad Andrea e al suo esecutivo vanno i miei migliori auguri per il duro lavoro che gli spetta in una Regione come è la nostra. Ieri ho visto un congresso semplice ma allo stesso tempo pieno di contenuti e spunti interessanti per migliorare la condizione degli studenti e giovani siciliani.</p>
<p style="text-align: justify;">La Nostra è una associazione diversa dalle altre e sono convinto nè per campanilismo nè perchè conosco solo questa ma lo dico con coscienza e razionalità. Le persone che fanno questa associazione creano rapporti che non hanno precedenti nonostante le distanze geografiche e le differenze di mentalità. Il Confronto tra di noi non manca e ci serve di crescita per migliorarci. Per tutto questo voglio ricordare alcune persone che hanno condiviso questo progetto con cui ho avuto particolari rapporti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Mio primo pensiero va a Luca De Zolt che prima da RespOrg della ReDS e successivamente da portavoce della Rete mi è stato vicino sia nelle cose buone che negli avvenimenti negativi di questi anni. Luca riesce ad avere una tranquillità d&#8217;animo anche nei momenti di difficoltà massima e ne ricordiamo tutti qualcuno in particolare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">In secondo luogo penso a Giulia Tosoni, è stata lei la prima persona che mi ha fatto muovere i primi passi in questa organizzazione e quindi non posso che ringraziarla immensamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso è il turno dei compagni lentinesi a cominciare da Giuseppe Brancato che è davvero riuscito a capire quali sono le vere richieste degli studenti e quest&#8217;anno scolastico è stata per lui la consacrazione definitiva con l&#8217;elezione in Consiglio di Istituto e l&#8217;elezione di domenica in Esecutivo Regionale. Voglio spendere due parole per Valeria Di Giorgio e anche se spessissime volte mi ha fatto incazzare ma mi sento come un genitore che rimprovera il proprio figlio&#8230; quindi anche a lei auguro un prospero futuro. Un pensiero particolare va alla &#8220;Coppia&#8221; Ginevra Cicatello e Ciccio Panepinto che hanno dimostrato capacità e impegno politico. Un pensiero va a Damiana Maugeri che nonostante la sua giovane età ha dimostrato maturità facendosi eleggere al primo anno di Liceo Artistico come rappresentante di istituto. Ringrazio anche Giorgio Franco che nonostante tutto ha anche messo del suo&#8230; Un caloroso abbraccio va a Roberta Assenza che nonostante la sua esuberanza è sempre presente e anche a Rossella Rocca che vincerà la sua timidezza e migliorerà anche lei. Un saluto va anche al mio caro amico Ciro Crisci che nel suo anno come rappresentante di istituto ha dimostrato capacità politiche indiscutibili. Per chiudere il capitolo lentinese ringrazio enormente la stakanovista Roberta Ferrante che per tre anni di fila ha gestito gli studenti dello scientifico nel migliore dei modi, anche meglio della presidenza se devo dire la verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso voglio salutare i compagni più lontani geograficamente ma tanto vicini a cominciare da Serena Capodicasa che ho capito che ragazza fosse quando siamo andati al Villaggio Globale (Ricordi Serena??). Saluto Tiziano Scricciolo detto Titty che da ReDS Man è diventato una delle persone più mature e più importanti di questa organizzazione studentesca. Ringrazio anche Sofia Sabatino per tutti questi anni ed è diventata una colonna portante di questa organizzazione. Penso ad Andrea Frangiamore che ho già citato per i suoi meriti perchè organizzare un congresso regionale in Sicilia è peggio di scalare l&#8217;Everest senz&#8217;acqua. Un saluto è meritato da Simone Miccichè che ha avuto la costanza necessaria per la nostra associazione.  Ringrazio anche Martina Zaninelli che da subito ha capito come lavorare nella nostra associazione e con la quale ho subito avuto un feeling particolare e sono contento di averla conosciuta. Saluto anche Marcello Deotto con il quale ho condiviso con lui un percorso politico anche con lui. Ringrazio Marco Zabai: l&#8217;attuale coordinatore regionale del Veneto è stato uno dei primi con cui ho preso confidenza, penso al campeggio del 2007 di Martinsicuro. Infine ringrazio Cocco perchè oltre a condividere l&#8217;esperienza politica nell&#8217;ultimo campeggio mi ha insegnato l&#8217;arte dello Spritz e non è cosa da poco&#8230; Per chiudere questa carrellata cito alcuni nomi (perchè ne ho dimenticati molti&#8230; lo so&#8230;): Roberta De Cesare, la Sca, Greta, Luca Trescato, Miriam Zaggia, Pastina, etc&#8230; etc&#8230; Come vedete è una associazione molto piena di persone&#8230; Se ho dimenticato qualcuno mi scuso anticipatamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motivo di questa lettera è semplice: mi accingo a lasciare questa associazione dopo quattro anni di intenso lavoro e non potevo non scrivere un saluto particolare a tutti voi. Perchè questa è stata la mia più bella esperienza politica fino ad adesso. Non avendo sicuramente a disposizione un momento per dirvelo, preferisco usare gli strumenti che ho a disposizione che sono il mio sito e Facebook. A chi lascia, come me, faccio l&#8217;augurio che faccio a me: di non mollare e continuare con un percorso ancora più interessante. A chi continua auguro di migliorare quello che abbiamo fatto noi. A tutti auguro invece un arrivederci a realizzare qualcosa di positivo anche nel futuro&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo questa lunghissima lettera per tutti voi, vi abbraccio</p>
<p style="text-align: justify;">Antonino Landro</p>
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		<title>Possibile riduzione di appelli in Giurisprudenza&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 21:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un po di sosta nell&#8217;aggiornamento di questo spazio (Causa studio immenso&#8230;) pubblico una lettera aperta del Coordinatore di Giurisprudenza dell&#8217;associazione Nike. Associazione Universitaria che si impegna nella politica universitaria e non nell&#8217;organizzazione di serate in discoteca, quale fine primario di molte associazioni universitarie (soprattutto di Destra) e che purtroppo vincono le elezioni e, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un po di sosta nell&#8217;aggiornamento di questo spazio (Causa studio immenso&#8230;) pubblico una lettera aperta del Coordinatore di Giurisprudenza dell&#8217;associazione Nike. Associazione Universitaria che si impegna nella politica universitaria e non nell&#8217;organizzazione di serate in discoteca, quale fine primario di molte associazioni universitarie (soprattutto di Destra) e che purtroppo vincono le elezioni e, come in questo caso, non si presentano alle riunioni facendo passare linee contro gli studenti.</p>
<p>Cari amici,</p>
<p>come sapete nel mio piccolo sono impegnato a dare un pò delle mie risorse contenutistiche ed ideali all&#8217;Associazione Nike, che da 2 anni e mezzo oramai è parte attiva della rappresentanza studentesca della nostra Facoltà. In questi giorni d&#8217;esami, di stress e affaticamenti, stiamo calcolando al millesimo tutte le strategie possibili per rimediare ai nostri errori ed a quelli di valutazione compiuti da taluni docenti superficiali o da taluni dottori saccenti che in un modo o nell&#8217;altro fanno parte della nostra vita universitaria e creano tutta quella serie di ostacoli che ci fanno crescere da una parte e dall&#8217;altra ci insegnano a capire come vanno le cose in questa vita.</p>
<p>Qualche giorno fa l&#8217;ennessima &#8220;massima&#8221; per così dire&#8230;</p>
<p>Voi senz&#8217;altro sarete a conoscenza che l&#8217;organo democratico di rappresentanza studentesca della nostra facoltà (come anche nelle altre) è il Consiglio di Facoltà, che si compone nei suoi &#8220;Lavori&#8221; di alcune commissioni. Una fra queste, forse la più importante, è quella finalizzata all&#8217;indirizzo della didattica della nostra facoltà: importante soprattutto perchè è paritetica ed in teoria il peso di noi studenti attraverso i nostri rappresentanti è pari a quello dei docenti attraverso i loro delegati (La attuale composizione della Commissione didattica è la seguente: Prof.<br />
Tommaso Auletta (Presidente); prof.ri Roberto Pennisi, Emilio Castorina,<br />
Antonio Lo Faro, Giovanni Di Rosa, Anna Maria Maugeri, Stefano Figuera;<br />
Alberto Andronico, Giovanni Raiti, tutti i rappresentanti degli studenti in seno<br />
al Consiglio di Facoltà. [come gentilmente riportato da una cara amicia Enrica Contino sul forum della facoltà])</p>
<p>Gli studenti dal canto loro, teoricamente dovrebbero sfruttare questa &#8220;specialissima&#8221; vetrina per mettere in mostra le proprie doti propositive e soprattutto operative, proprio perchè in questo luogo sebbene abbiamo compiti meramente propositivi, si scelgono gli indirizzi didattici che poi imbocca l&#8217;intero COnsiglio di Facoltà che ha invece compiti deliberativi.</p>
<p>Qualche giorno fa però le cose non sono andate esattamente così&#8230; Si da il caso che come avrete notato da quest anno è cambiata la fisionomia distributiva degli appelli secondo un ordine che potremmo sintetizzare con la formula 3-3-2 rispettivamente corrispondente alle sessioni (invernale-estiva e autunnale). Ebbene questo è il risultato di una lunga mediazione avviata dalla nostra Associazione in seno al consiglio di facoltà ed accolta dagli altri rappresentanti in modo non del tutto unanime (anzi, purtroppo) che permetteva di dare maggiori possibilità a color che erano in corso di rimanere in corso e sfruttare quegli appelli per porre in essere tutte le possibili alternative per non pregiudicare l&#8217;esito del proprio corso di studio. PArlo al passato perchè nell&#8217;ultima commissione didattica le cose sono precipitate&#8230;</p>
<p>QUANTO STO PER DIRE INCIDE IL NOSTRO CORSO DI STUDIO IN MODO DIRETTO E TOTALE E QUINDI NECESSITA DELLA MASSIMA ATTENZIONE</p>
<p><a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;e76ea297c6d3cc2573838b304e64d37b&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://www.viviateneo.com/fullnote.php?id=393" target="_blank"><span>http://www.viviateneo.com/</span>fullnote.php?id=393</a> Fonte!</p>
<p>IN pratica è passata la proposta di ridurre gli appelli delle sessioni alla formula seguente 2-2-2 implicando una riduzione degli appelli in inverno ed in estate. Il fondamento? Presto detto!<br />
Come vi ho detto questa modifica degli appelli avvenuta durante l&#8217;anno in corso derivava dalla richiesta di applicazione del nuov rgolamento d&#8217;ateneo che prevede altresì, la possibilità di ripresentarsi ad OGNI APPELLO in ciascunna sessione senza il c.d. salto d&#8217;appello previsto precedentemente (sei stato bocciato? bene salti il prossimo appello), e la corrispondenza fra appelli e prove in itinere nella sessione invernale per le materie annuali.<br />
L&#8217;applicazione della norma testè addotta porta con sè delle implicanze, poichè i prof non intendono svolgere in meno di 50 giorni numerosissime prove (tra i semplici appelli e le distinte prove in itinere) e quindi vuoi per razionalizzazione del problema, vuoi per facilitazione della risoluzione hanno preferito anzichè aumentare il carico di lavoro (PER LORO) ridurre le opportunità a noi.</p>
<p>CARI AMICI QUESTI ELEMENTI HANNO DELL&#8217;ABERRANTE SE VI RENDETE CONTO DEL FATTO CHE SE FOSSERO STATI PRESENTI TUTTI I RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI CIO&#8217; NON SAREBBE ACCADUTO poichè al massimo si sarebbe arrivati ad una parità.</p>
<p>Dove sono questi rappresentanti quando servono?? NOn fanno proposte, date le loro ripetute e sistematiche assenze a quest orgnano, ma almeno&#8230; che siano presenti quando si tratta di difendere il nostro status quo di studenti dentro questa facoltà..<br />
La risposta va ai posteri chiaramente. NOI PERO&#8217; DOBBIAMO COMBATTERE QUESTA BATTAGLIA E VI TERRO&#8217; TUTTI AGGIORNATI!<br />
ENTRO LA PROSSIMA SETTIMANA BISOGNA TROVARE UNA SOLUZiONE A QUESTA SVOLTA &#8220;ESCLUSIVA&#8221; DEI NOSTRI DOCENTI CHE SI PERMETTONO CERTI LUSSI E COMPORTAMENTI SOLO IN FORZA DELLA LORO POSIZIONE.</p>
<p>Scusate se vi ho tediato, ma ci tenevo ad essere puntuale e precisissimo nella spiegazione!<br />
Marco De Lutiis<br />
_____________<br />
Associazione Nike<br />
Coordinamento- Giurisprudenza!</p>
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		<title>Scuotiamo l&#8217;autunno&#8230;</title>
		<link>http://www.antoninolandro.it/2009/09/13/scuotiamo-lautunno/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 12:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2009/09/2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-454" title="2" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2009/09/2.jpg" alt="" width="499" height="700" /></a></p>
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		<title>Chiude l&#8217;ostetricia a Lentini&#8230;</title>
		<link>http://www.antoninolandro.it/2009/09/10/chiude-lostetricia-a-lentini/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 12:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Oggi voglio ospitare le riflessioni di una giovanissima che è davvero inviperita per la scelta dei vertici sanitari locali per la chiusura del reparto di Ginecologia ed Ostetricia presso l&#8217;Ospedale di Lentini.
LENTINI - Come forse non tutti i Lentinesi sanno, ad opera della decisione dei vertici sanitari il reparto di ostetricia e ginecologia dell&#8217;Ospedale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Oggi voglio ospitare le riflessioni di una giovanissima che è davvero inviperita per la scelta dei vertici sanitari locali per la chiusura del reparto di Ginecologia ed Ostetricia presso l&#8217;Ospedale di Lentini.</p>
<p><div id="attachment_451" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2009/09/ospedale.jpg"><img class="size-medium wp-image-451" title="ospedale" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2009/09/ospedale-300x225.jpg" alt="Il Nuovo Ospedale di Lentini" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il Nuovo Ospedale di Lentini</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">LENTINI - Come forse non tutti i Lentinesi sanno, ad opera della decisione dei vertici sanitari il reparto di ostetricia e ginecologia dell&#8217;Ospedale di Lentini verrà accorpato presso il presidio ospedaliero di Augusta “Muscatello”.L&#8217;ASL ha deciso di attuare questo provvedimento in seguito al riscontro di un numero di parti di poco inferiore ai 400 l&#8217;anno,privando la popolazione femminile dei comuni di Lentini,Carlentini e Francofonte(per citarne alcuni) di questo fondamentale servizio. Per le famiglie le conseguenze di questa decisione non saranno poche:in primo piano viene posto il problema “distanza” che può rivelarsi molto preoccupante nei casi di urgenza e sotto un certo aspetto una mancanza di rispetto per le donne gravide costrette,per veder nascere il proprio bambino, a macinare km in più e spesso in condizioni di disagio quali la strada,le condizioni atmosferiche,I DOLORI DEL TRAVAGLIO, senza che ve ne sia un valido motivo; quindi risulta impensabile che venga chiuso per un piano di rientro così mal calcolato e il quale non tiene conto delle esigenze del cittadino. Sulla salute dei cittadini non può esistere un piano di rientro, perchè non si scherza su di essa e invece di rientrare con questi tagli di cose utili perchè non si pensa a tagliare su manager e direttori generali che hanno stipendi molto elevati e non danno un vero servizio ai cittadini. Un altro aspetto riguardante la questione e che da “buona lentinese” mi tocca profondamente è l&#8217;orgoglio per il proprio paese;non so se tutti i miei concittadini condivideranno ciò che sto per dire ma io ritengo che per una madre sia motivo di orgoglio far nascere il proprio bambino nel paese in cui ,nel bene o nel male, si è cresciuti,perchè,che si chiami Lentini o meno,che sia pieno di disagi o meno,nè porteremo sempre un pezzo nel nostro cuore. Un altro problema che mi fa riflettere è la prossima apertura del nuovo ospedale e a quanto pare si prospetta una prossima apertura di una struttura più grande e speriamo migliore ma con meno reparti. Se non è una incongruenza, non so cosa sia&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Con questo articolo non ho voluto parlare di scontri politici o di “guerre tra strutture sanitarie e territori” perchè non era mia intenzione farlo,ho soltanto voluto essere la portavoce di un pensiero che ,sono sicura, accomuna tutti gli abitanti del mio paese.</p>
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		<title>La Pantera e Ottavio Navarra.</title>
		<link>http://www.antoninolandro.it/2009/09/07/la-pantera-e-ottavio-navarra/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 11:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Voglio trattare oggi di un movimento studentesco che coinvolse migliaia di studenti, nato nella nostra Sicilia alla fine degli anni Ottanta per contrastare la Riforma Universitaria del Partito Socialista. Questo movimento è diventato famoso per il suo modo di cambiare radicalmente il modo di costruire un movimento universitario. Voglio anche parlare del suo leader indiscusso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Voglio trattare oggi di un movimento studentesco che coinvolse migliaia di studenti, nato nella nostra Sicilia alla fine degli anni Ottanta per contrastare la Riforma Universitaria del Partito Socialista. Questo movimento è diventato famoso per il suo modo di cambiare radicalmente il modo di costruire un movimento universitario. Voglio anche parlare del suo leader indiscusso Ottavio Navarra, divenuto poi deputato del PDS nel 1994.<a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2009/09/la-pantera.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-447" title="la-pantera" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2009/09/la-pantera.jpg" alt="Movimenti della fine anni Ottanta" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Pantera</strong> fu un movimento studentesco di protesta contro la Riforma Ruberti delle Università Italiane<a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia"></a> che nacque dall&#8217;occupazione dell&#8217;Università di Palermo, e in particolare della Facoltà di Lettere e Filosofia, il 6 Dicembre 1989 e si estese poi a numerose università italiane fino alla primavera del 1990.</p>
<p style="text-align: justify;">Il  6 dicembre gli studenti della facoltà di Lettere di Palermo occuparono la facoltà, sia per opporsi alla riforma che l&#8217;allora ministro Socialista dell&#8217;Università e della Ricerca scientifica e tecnologica Ruberti aveva proposto, sia per protestare contro le pessime condizioni materiali della facoltà.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo pochi giorni, sette facoltà palermitane entrarono anch&#8217;esse in occupazione; il 20 dicembre si svolse a Palermo una grande manifestazione che coinvolse circa diecimila studenti universitari e medi, che a loro volta stavano occupando le scuole superiori contro l&#8217;analogo progetto di riforma Galloni, dal nome del ministro della Pubblica Istruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La mobilitazione palermitana riscosse molto interesse negli altri atenei italiani, a cominciare dalla Sapienza di Roma. Presto furono convocate molte assemblee d&#8217;ateneo in ogni città, per discutere del progetto Ruberti. Questo progetto di riforma prevedeva una trasformazione netta in senso privatistico delle Università italiane, poiché permetteva il finanziamento privato delle ricerche e l&#8217;ingresso delle aziende nei consigli di amministrazione degli Atenei. Questo avrebbe portato ad uno sminuimento del valore delle facoltà umanistiche a vantaggio di quelle scientifiche e tecnologiche, e un declassamento di quegli atenei minori incapaci di reperire autonomamente i fondi per le ricerche, con conseguente svalutazione del titolo di studio da esse rilasciato. Gli studenti, inoltre, venivano emarginati negli organi decisionali, dove la presenza dei professori ordinari era maggioritaria, mentre per gli studenti veniva creato ad hoc un Consiglio degli studenti con funzioni meramente consultive.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi dappertutto le assemblee d&#8217;Ateneo decisero per l&#8217;occupazione, ed il movimento si dichiarò &#8220;politico apartitico, democratico, non-violento ed antifascista&#8221;. Talvolta gli studenti si connotavano più nettamente come pacifisti.</p>
<p style="text-align: justify;">La notte del 27 dicembre venne avvistata una pantera a Roma, in mezzo alla Nomentana. Poco dopo una volante della polizia confermò l&#8217;avvistamento. Da qui l&#8217;inizio di una lunga quanto vana caccia alla pantera di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">È a questo punto che due pubblicitari inventano lo slogan «la pantera siamo noi» e lo regalano agli studenti ribelli dell&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 1°Febbraio<a title="1º febbraio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1%C2%BA_febbraio"></a> venne convocata a Palermo la prima assemblea nazionale del movimento, a cui parteciparono migliaia di studenti. Non fu possibile rendere effettivo il criterio di partecipazione ai soli delegati, al che la presidenza dell&#8217;assemblea decise la partecipazione di tutti gli interessati. L&#8217;assemblea propose un allargamento del movimento ad altre categorie universitarie, come docenti, personale amministrativo e tecnico e assegnisti, ma nella sostanza fu incapace di individuare altre forme di lotta al di fuori dell&#8217;occupazione, mentre lasciava la proposta ad ogni ateneo sui modelli alternativi possibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovunque, infatti, le occupazioni furono caratterizzate da seminari autogestiti, corsi in collaborazione con docenti, creazione di biblioteche specifiche, nell&#8217;ottica che l&#8217;unico vero tipo di studio ammissibile fosse quello sperimentale e di ricerca, affidando un ruolo secondario al tradizionale nozionismo delle lezioni frontali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il movimento sviluppò per le comunicazioni interne una &#8220;retefaz&#8221; che divenne uno dei segni di riconoscimento degli studenti, precursore delle attuali e diffuse mailing-list, e che serviva da aggiornamento continuo sui fatti che accadevano nelle occupazioni. Accanto alla rete fax, più evidente ai media, si registra il primo caso strutturato di social network a sfondo politico con la rete Okkupanet che oltre ad unire le facoltà scientifice, già all&#8217;epoca collegate tra di loro con i computer VAX mediante rete DECnet, rappresentò un fondamentale punto di raccolta delle informazioni relative ai fatti di Piazza Tiannemen in Cina<a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina"></a>. Le autorità cinesi, probabilmente all&#8217;oscuro dell&#8217;esistenza del nuovo mezzo di comunicazione, non avevano infatti interrotto la rete telematica ed i messaggi dalle università cinesi, ripuliti dagli header che avrebbero permesso di identificarne la sorgente, venivano regolarmente passati alla stampa italiana dai comitati stampa delle facoltà scientifiche romane.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi giorni dopo l&#8217;assemblea nazionale, in uno dei seminari autogestiti del movimento romano intitolato &#8220;Vecchi e nuovi movimenti&#8221; prese parola un ex brigatista rosso: questo fu il pretesto per lo scandalo dei presunti legami del movimento con la lotta armata<a class="new" title="Lotta armata (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lotta_armata&amp;action=edit&amp;redlink=1"></a>, che stava cioè usando la Pantera per ricostruire un&#8217;opposizione armata allo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">I quotidiani nazionali (non solo di destra) diffusero quindi notizie dal tenore scandalistico, che per giorni tennero banco sulle prime pagine, portando ad una evidente difficoltà di relazione con l&#8217;opinione pubblica gli studenti, che fino ad allora avevano cercato di apparire non ideologici, trasversalisti, ma mai violenti.<br />
Il mese di febbraio fu quindi quello della difficoltà a resistere nelle università; il movimento vide sorgere delle crepe allorché il ministro Ruberti annunciò alcuni emendamenti alla legge, che andavano essenzialmente incontro alle richieste degli studenti controccupanti, raccolti dalle sigle delle federazioni giovanili di tutti i partiti, escluso il PCI e Democrazia Proletaria. Questi emendamenti davano una parte di rappresentanza negli organi centrali e rendevano obbligatori i pareri del Consiglio degli Studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ala &#8220;moderata&#8221; del movimento, raccolta intorno alla Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), fu più sensibile a questi emendamenti, che d&#8217;altronde erano appoggiati anche dal Pci. Il dibattito del mese di febbraio avrebbe portato ad una nuova assemblea nazionale, questa volta a Firenze, il 1°Marzo 1990, con tutte le facoltà ancora occupate. Una grande manifestazione di circa cinquantamila studenti si tenne a Napoli il 17 Marzo 1990, per quanto molte facoltà fossero ormai pronte a smobilitare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ala &#8220;dura&#8221; del movimento, vicina all&#8217;area dei centri sociali, fece passare ancora una volta il rifiuto del progetto Ruberti nella sua interezza, ma ad ogni modo Napoli segnò la fine della Pantera come movimento di massa. Ovunque le facoltà smobilitavano. Il movimento non riuscì essenzialmente a darsi obiettivi concretamente raggiungibili capaci di dare vitalità alla mobilitazione. L&#8217;assemblea fiorentina sancì la spaccatura del movimento, che portò a distanza di qualche anno alla nascita dell&#8217;Unione degli studenti (UDS).</p>
<p style="text-align: justify;">La parte più consistente del movimento, ovvero i cosiddetti &#8220;cani sciolti&#8221;, abbandonarono una mobilitazione che aveva ormai perso i propri punti di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima università a smobilitare fu Palermo, e l&#8217;ultima facoltà fu Architettura, il 9 aprile 1990<a title="1990" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1990"></a>, dopo 127 giorni di occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Loro leader indiscusso è stato Ottavio Navarra.</p>
<p><div id="attachment_448" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><a href="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2009/09/ottavio-navarra-la-pantera.jpg"><img class="size-medium wp-image-448" title="ottavio-navarra-la-pantera" src="http://www.antoninolandro.it/wp-content/uploads/2009/09/ottavio-navarra-la-pantera-200x300.jpg" alt="Ottavio Navarra" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ottavio Navarra</p></div></p>
<p align="justify">Palermo, autunno 1989: dopo anni di silenzio gli studenti universitari, stanchi delle condizioni impossibili in cui sono costretti a vivere e studiare, decidono che è ora di dire basta e di alzare la voce della protesta. Danno così vita alla “Pantera”, il movimento universitario destinato, in pochi mesi, ad estendersi a tutti i principali atenei italiani. Uno dei leader del movimento, è un giovane studente di giurisprudenza il cui nome presto sarà conosciuto ben oltre le mura della facoltà di via Maqueda: Ottavio Navarra.</p>
<p align="justify">Ottavio nasce a Castelvetrano, il primo luglio del 1965, da una coppia di commercianti di tessuti di Gibellina. Quando ha solo tre anni, la sua famiglia perde tutto nel terribile terremoto del Belice ed è costretta a rifugiarsi a Petrosino, dove cresce assieme al fratello Paolo, fino a quando, tra mille sacrifici e difficoltà, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza di Palermo. Gli anni universitari lo vedono protagonista di molte battaglie tra gli studenti e viene eletto a rappresentarli sia nel Consiglio di Facoltà che nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo Palermitano. Ed ancora prima aveva iniziato il lavoro di corrispondente da Marsala del giornale “L’Ora” di Palermo. Nel 1992, appena laureato, viene eletto segretario regionale della Sinistra Giovanile, ed ancora una volta si trova a vivere gli eventi più significativi della recente storia siciliana: le stragi di Mafia e l’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino. Dallo sconforto di quei giorni, tuttavia, nasce una nuova stagione: quella della primavera Siciliana, in cui, da giovane militante della sinistra, Ottavio svolge un ruolo instancabile nella diffusione del messaggio della speranza che in quegli anni aveva acceso gli animi dei siciliani onesti. E’ così che, nel 1994, appena ventottenne, viene candidato dai democratici di Sinistra alla Camera dei Deputati. Inaspettatamente (ed un po’ fortunosamente, a dire il vero) Ottavio viene eletto Deputato e,<em> indossato il vestito decente</em> (per citare una canzone dedicatagli dai Modena City Ramblers), si trasferisce a Roma dove trascorrerà i successivi due anni.</p>
<p align="justify">Nel 1996, si scioglie il Parlamento ed Ottavio, sulle ali dell’entusiasmo che la sua elezione di due anni prima aveva ingenerato, viene candidato all’Assemblea Regionale Siciliana. Tra i suoi sostenitori, Salvatore Lombardo, allora sindaco della città di Marsala, con cui, già da qualche anno era iniziato un proficuo rapporto di collaborazione e sostegno nel difficile compito di amministrare la città di Marsala. Quella elezione all’Assemblea Regionale si trasforma, per Ottavio in un vero e proprio plebiscito. Grazie a più di undicimila voti di preferenza viene eletto deputato regionale. Non ha nemmeno compiuto trentun anni ed è già stato deputato nazionale e regionale. Purtroppo, appena due anni dopo, a causa di un cavillo giuridico, è costretto ad abbandonare Palazzo dei Normanni, ma la sua militanza politica non cessa e, nel 2000, viene eletto segretario di Marsala dei Democratici di Sinistra e viene chiamato ad affiancare Claudio Fava nella segreteria regionale del partito. Nel novembre del 2001 si candida e viene eletto Consigliere Comunale di Marsala. Sono anni difficili per il centrosinistra marsalese: la sconfitta alle politiche di aprile (quelle del 61 a zero) ed alle regionali del successivo giugno, sembrano fare da preludio ad una ennesima delusione in occasione delle amministrative di novembre. Eppure Ottavio è tra quelli che non si scoraggiano e decide di sostenere, anche attraverso la propria candidatura al consiglio, la battaglia per l’elezione di Eugenio Galfano, che, nonostante la superiore forza elettorale del centrodestra, riesce a farsi eleggere sindaco della città di Marsala. In consiglio Ottavio Navarra diventa punto di riferimento del centrosinistra rendendosi protagonista di importanti iniziative a favore della città. Nel 2005, in seguito allo scioglimento del Consiglio Comunale, Ottavio ritorna ad occuparsi della casa editrice che aveva fondato tre anni prima ed a cui si è dedicato sino ad oggi pubblicando e scommettendo, come ha fatto sempre nella vita, sulle idee e sulla forza dei giovani. Oggi, la “Navarra Editore” ha pubblicato decine di libri di cui parecchi di notevole successo: tutti di autori nuovi e di grande talento. Inoltre, il suo “Marsala C’è”, unico esempio di quotidiano a tiratura cittadina, è ormai compagno indispensabile delle mattinate di migliaia di Marsalesi. Nel frattempo, Ottavio ha anche avuto il tempo di mettere su famiglia sposando Maria Elena, che svolge il ruolo di magistrato presso il Tribunale di Palermo, con cui è convolato a giuste nozze nel luglio del 2004. Ora una nuova sfida attende Ottavio Navarra, forse la più difficile ma anche la più affascinante: quella di diventare il primo cittadino della nostra città. Lo hanno voluto i partiti ed i movimenti che, già da qualche mese, hanno dato vita ad un progetto per il rinnovamento della vita politica della città. Adesso tocca a tutti i cittadini sostenerlo in questa scommessa per la crescita della città.</p>
<p align="justify">Questo è l&#8217;esempio di una persona vera che riesce a fare politica dal nulla e dal nulla è diventato un riferimento del PDS, ma oggi nel Partito Democratico che fine fanno queste persone?</p>
<p align="justify">Fonte: Per la storia de La Pantera da Wikipedia e la Biografia di Ottavio Navarra il sito ufficiale di Navarra Editore.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="background: #ffeaea none repeat scroll 0% 0%; color: #444444;"><br />
</span></p>
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