Il Ministro Gelmini sconfitto sui suoi tagli

Il Ministro Gelmini sconfitto sui suoi tagli

La Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittime due norme sui ‘tagli’ alla scuola previsti dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini a partire dal prossimo anno scolastico. I giudici della Consulta salvano l’impianto complessivo degli interventi, ma bocciano due punti: la definizione tramite regolamento ministeriale di criteri, tempi e modalita’ per ridimensionare la rete scolastica; l’attribuzione anche allo Stato della possibilità di ridimensionare la rete scolastica.

Quest’ultimo punto in contrasto con le competenze regionali e le Regioni avevano protestato vivamente contro questo punto.

Molto diplomatica la reazione del ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. “Prendo atto con soddisfazione delle decisioni assunte dalla Corte Costituzionale - ha detto -, posto che e’ stata riconosciuta la legittimita’ costituzionale dell’impianto complessivo dell’articolo 64 del Dl. 112/2008″.

La Gelmini poi chiarisce che “per quanto riguarda specificamente le due disposizioni di cui è stata affermata l’incostituzionalità va precisato che nessuno dei provvedimenti attuativi dell’articolo 64 si fonda su di esse e che in particolare, per quel che riguarda il dimensionamento nei piccoli comuni, la norma dichiarata incostituzionale risulta superata dall’articolo 3 del Dl 154/2008″.

Quindi la Gelmini subisce un’altra sonora sconfitta, ma visto che è così, se non è in grado di fare il ministro perchè non torna a fare il Presidente del Consiglio Comunale del suo paesino o è anche troppo?

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Nonostante la Gelmini continui a straparlare di voto in condotta dalle pagine dei giornali, l’amministrazione scolastica conferma che i 5 in condotta dati prima del decreto ministeriale del 16 gennaio non sono legittimi. L’Ufficio scolastico del Veneto, in merito a tre 5 dati in una scuola dell’alta padovana a tre ragazze per “comportamento troppo esuberante” ha richiesto l’annullamento immediato.

E’ giusta quindi l’interpretazione date dalla Rete degli studenti medi, che proprio sui casi di Padova ha iniziato la sua denuncia dell’uso improprio del voto.

E’ ora necessario far rispettare ovunque la normativa, evitando che il voto faccia media e che il 5 venga dato senza la presenza dei fatti gravissimi di cui parla la direttiva stessa.

RIVOLGITI AL NOSTRO SPORTELLO!

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Anche gli insegnanti fanno un appello per la mobilitazione del 30 ottobre sulla scuola affiancando noi studenti nella battaglia contro il Ministro Gelmini e i tagli voluti da Berlusconi e Tremonti. Per questo pubblico l’appello inviatomi dai docenti del Liceo Scientifico “E.Vittorini” di Lentini.

Cari colleghi,

da giorni il nostro paese è attraversato da un’ondata di proteste sui tagli decisi alla scuola pubblica, ma il ministro e il Presidente del Consiglio dicono di non capire e fanno appello piuttosto alle forze dell’ordine.

Il Presidente del Consiglio, in particolare, ha voluto smentire, alcune false notizie diffuse, a suo dire, dagli organi di informazione, affermando che nessuno sarà licenziato. La verità è un’altra: con gli oltre 130.000 tagli previsti saranno licenziati in tronco (non più assunti) i precari che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole, 140 docenti solo nella nostra provincia.

E’ veramente grave che si giochi sulle parole quando si tratta di persone in carne ed ossa (e relative famiglie) che dal prossimo settembre non avranno più un lavoro, neppure precario.

Il problema non riguarda solo gli insegnanti della scuola primaria. Ad essere presa di mira – come dimostra la volontà di ridurre di un miliardo e mezzo i finanziamenti all’Università – è tutta la scuola pubblica. Nessuno nega che ci sia bisogno di razionalizzare le spese ed evitare gli sprechi. Ma questa operazione non va condotta a prescindere e contro chi - nella scuola - ci vive ed opera con grande sacrificio ed abnegazione.

Fra un po’ toccherà alla scuola media e superiore, con taglio alle ore di lezione, fine delle sperimentazioni, aumento degli alunni per classe, taglio al sostegno, riduzione a quattro anni del ciclo di studio e obbligo a 16 anni.

I sottoscritti, insegnanti del Liceo scientifico “E, Vittorini” di Lentini, incaricati a tempo indeterminato, iscritti o meno al sindacato, fanno appello a tutti i colleghi affinché aderiscano allo sciopero generale indetto da tutte le organizzazioni sindacali per giovedì 30 ottobre e partecipino alla manifestazione cittadina indetta dalle organizzazioni studentesche..

Lentini, 27/10/2008

Paolo Ragazzi, Antonino Motta, Anna Barracca, Giovanna Di Rosa, Maria D’Amico, Antonietta Stuto, Antonino D’Amico, Maria Concetta Monterosso, Giuseppe Pollicino, Carmelina Pirruccello, Lia Liggeri, Maria Clara Aliano, Maria D’Amico, Carlo Cantarella, Delfo Nardo, Armando Anzaldo, Delfo Inserra, Nino Ristuccia, Mariella Cristiano e Federica Di Pasquale.

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