Assumono i caratteri della protesta politica, le dimissioni del capogruppo del Partito Democratico Pippo Innocenti, critico verso l’amministrazione comunale e il sindaco Mangiameli. Quelle che prima sembravano dimissioni nate per motivi personali, adesso rappresentano l’inizio dell’ennesima crisi politica in seno al consiglio comunale di Lentini. Un fulmine a ciel sereno ha colpito la maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Mangiameli, dopo giorni di incertezza è oramai chiaro che l’ex capogruppo del Partito Democratico di Lentini si è dimesso perché fortemente critico nei confronti del sindaco e della sua giunta. “è finito un rapporto che in realtà non c’è mai stato, mi aspettavo un cambiamento di rotta dopo le elezioni provinciali e invece si continua imperterriti a sbagliare, si balla sul titanic che affonda” questo è quanto dichiara l’ex capogruppo del PD Innocenti. A subentrare al suo posto sarà il giovane Saverio Bosco ex segretario della Sinistra Giovanile. Intanto negli ambienti della politica lentinese monta la curiosità in merito all’atteggiamento che terrà il giovane neo consigliere nei confronti del Sindaco e della maggioranza visti i trascorsi un po’ turbolenti con la maggioranza degli ex DS e PD. Infatti tra tutti gli episodi di contrapposizione va ricordata la mancata elezione nel 2006 di Bosco a causa di uno “strano” caso di omonimia , con la complicità dell’allora gruppo dirigente DS, che determinò l’annullamento di circa 50 voti e la conseguente mancata elezione dell’ex segretario della sinistra giovanile. Comunque, sicuramente le dimissioni di innocenti segnano una fase cruciale dell’attuale amministrazione comunale , si vedrà in questi giorni se Mangiameli cambierà passo o si avvierà verso brusche frenate, visto che Pippo Innoccenti ha preso la parola sulla questione delle sue dimissioni spiegandone le dimissioni. Nel frattempo il gruppo consiliare del PD ha eletto il nuovo capogruppo del Partito di Veltroni a Lentini nella persona di Ciro Greco, già capogruppo in questa legislatura della Margherita. In Agosto la politica va in ferie, a settembre vedremo risvolti sul nuovo assetto della politica lentinese.

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Il Mio blog nasce con l’apertura di fare scrivere tutti su qualsiasi argomento, oggi iniziamo con la prima intervista di politica locale intervistando il consigliere e capogruppo dimissionario al consiglio comunale di Lentini Giuseppe Innoccenti.


Una settimana fa le sue dimissioni hanno scosso il “palazzo” della politica lentinese, qualcuno parla di problemi personali ma si vocifera anche che sia stata una scelta tutta politica…

Sono consapevole che la mia scelta di dimettermi da consigliere comunale ha sorpreso un po’ tutti, e diciamo che l’obiettivo era anche quello, ma non solo. Chi dice che le mie dimissioni sono un fatto personale cerca solo di nascondere il mio malcontento politico di quest’ultimo periodo.

Quindi svelato il giallo dell’estate… sfiducia verso il sindaco?

Si, sfiducia verso il sindaco ma non verso la mia città, magari avrei potuto far emergere il mio malcontento con un gesto diverso, magari con un gesto contro l’amministrazione e il sindaco, ma ho preferito sacrificare la mia posizione anziché contribuire all’eventuale nefasto scenario di nuove elezioni. Davvero troppe 3 elezioni in 6 anni per la nostra città.

So che agli occhi degli addetti ai lavori, ed in un periodo storico in cui le “poltrone” sono un bene primario il mio gesto sembra una pazzia, ma ho preferito di gran lunga un gesto eclatante che sacrifica una mia posizione, anziché un gesto kamikaze che potesse nuocere soprattutto alla città.

Lei parla di malcontento, ma cosa lo ha spinto ad interrompere un rapporto con l’amministrazione Mangiameli, nella quale lei ricopriva l’importante ruolo di capogruppo consiliare del partito del sindaco?

Semplicemente ho interrotto un rapporto che in realtà non è mai esistito. Non importava il ruolo che ricoprivo, le riunioni, le decisioni e le scelte venivano prese in sedi diverse dal partito o dal gruppo consiliare. Venivo contattato solo per ratificare decisioni già assunte e orientamenti già presi, quindi ho ritenuto opportuno farmi da parte e dare spazio ad un consigliere giovane e preparato(Saverio Bosco n.d.r), almeno mi posso considerare tra coloro i quali il rinnovamento lo concretizzano e non soltanto lo predicano.

Prima delle sue dimissioni però si vociferava di un suo possibile ingresso in giunta, voci di corridoio ?

Non sono voci di corridoio, tempo fa mi fu chiesta la disponibilità a diventare assessore della giunta Mangiameli, ne ero orgoglioso e onorato allo stesso tempo. Credo che il ruolo di assessore sia un ruolo importante quanto gratificante dal quale si può dare un’importante contributo al buon governo della città. La sfida mi affascinava ed ero pronto ad accettare, poi però forse chi mi fece la proposta si mangiò la foglia… e anzi cominciai a subire un “leggero” isolamento.

Quindi il suo gesto potrebbe segnare l’inizio dell’ennesima crisi per l’amministrazione mangiameli ?

Io credo che la crisi sia iniziata quando i consiglieri della margherita lasciarono partito e maggioranza, ed oggi ancora non si è conclusa. Molti si aspettavano dal sindaco un cambiamento di rotta, ed invece sino ad oggi si continua a sbagliare in maniera grossolana. La situazione è statica e pericolosa, spero sinceramente che il PD ed il centrosinistra cambino impostazione se no sarà difficile nel prossimo futuro.

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