LENTINI - A Lentini come in tutta Italia, migliaia di studenti in piazza a dire NO a tutte le scelleratezze del Ministro Gelmini e dell’intero governo Berlusconi. Tutti in piazza per dire NO a quello che è un film degli anni ‘50, una scuola che torni indietro di anni e che camuffi la verità, ossia 8 Miliardi di euro di Tagli alla scuola pubblica senza toccare un cent nei finanziamenti alle private ma uccide la scuola pubblica in ogni sua parte. Dopo il sit-in di sabato a Viale Trastevere a Roma sotto la sede dell’MPI, oggi siamo in ogni città di Italia con una forte risposta da parte di tutti gli studenti. L’Assemblea Regionale Siciliana ha votato un documento contro questi decreti all’unanimità, quindi anche i deputati regionali del centro-destra lo hanno fatto compreso il governatore On. Raffaele Lombardo (Leggi qui l’intero testo) Quindi direi al caro Ministro Gelmini, siamo delle frange o no? Adesso deve rispondere agli studenti, ai genitori, al personale della scuola, ai sindacati, ai deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana su questa questione. A Lentini non sono mancati gli striscioni ironici e un clima carnascialesco, tipico delle manifestazioni studentesche. Dobbiamo stare sempre più attenti perchè: “Maria Stella Crescente, Scuola Calante”.

Il servizio della manifestazione su Sat Sicilia.

Ecco il video dell’arrivo in Piazza Duomo.

Ciro e Simone incitano la folla studentesca.

Ciro e Simone incitano la folla studentesca.

Enterogelmini: Uccide la Flora Studentesca.

Enterogelmini: Uccide la Flora Studentesca.

8 MLD di Tagli

8 MLD di Tagli

L'azione del Governo

L'azione del Governo Berlusconi sulla Scuola.

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La ReDS unisce le forze con altre due reti studentesche nazionali per formare il più grande e rappresentativo sindacato studentesco delle scuole superiori. Tra poco una grande assemblea nazionale per parlare dei nostri obiettivi con studenti da tutta Italia. Per essere più forti e in grado di far sentire la nostra voce a difesa dei nostri diritti e per una scuola migliore.

Di fronte a ciò che sta avvenendo alla scuola non possiamo accontentarci degli strumenti che abbiamo: gli studenti sono troppo spesso privi di mezzi necessari a far valere le proprie opinioni, sarà perché molti di noi ancora non votano..

La scuola continua a essere la Cenerentola delle priorità politiche: il tema su cui tutti mettono le mani, per distruggere e mai per costruire.

L’ultima riforma vera della scuola è stata negli anni ’50. Poi solo annunci, proclami, mentre i fondi diminuivano e gli studenti subivano sulla propria testa le riformette a basso costo del Ministro di turno: una volta i debiti, una volta gli esami, una volta la maturità, una volta la condotta, ecc.

E’ tempo di capire che senza una scuola di qualità in Italia mancherà sempre sviluppo e giustizia sociale.

Noi studenti lo sappiamo bene, perché ne va del nostro futuro, di poter un giorno avere una casa, un lavoro, delle capacità. Di fronte a ciò che accade, dobbiamo riprenderci il  futuro.

Nasce da qui l’idea di ampliare e rinnovare il progetto della ReDS, facendo tesoro di altre importanti esperienze studentesche del nostro Paese, per batterci insieme per una scuola più democratica, più aperta, di qualità migliore. Uniremo le forze con SDS (Studenti di Sinistra) e Idee Studentesche in Movimento, una rete di associazioni studentesche locali.

Una scuola diversa per una società diversa, più giusta e più a misura di noi studentesse e studenti. Non accettiamo più che si parli di noi come giovani senza valori… Noi ci impegniamo ogni giorno per la democrazia, la giustizia, la solidarietà.

Costruiremo un’associazione presente in ogni città italiana, in cui ogni scuola, ogni rappresentante, ogni associazione cittadina di studenti possano essere realmente protagonisti.

Siamo al lavoro per le mobilitazioni contro i provvedimenti Gelmini e i tagli dei fondi.

A Lentini abbiamo fatto un grande lavoro con la ReDS, adesso parteciperemo a questo nuovo soggetto sindacale che sta nascendo saremo presenti alla mobilitazione di sabato sotto la sede del Ministero della Pubblica Istruzione e all’assemblea nazionale fondativa di sabato e domenica con quattro rappresentanti.

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Il pm Fabio De Pasquale ha sollevato un’eccezione di costituzionalità del Lodo Alfano nel processo che vede imputato, fra gli altri, il premier Silvio Berlusconi per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi da parte di Mediaset.

Secondo il pm il lodo Alfano è costituzionalmente illegittimo sotto svariati profili. Secondo il rappresentante dell’accusa, tra le altre cose rimarrebbero irrisolti svariati problemi che la Corte Costituzionale pose nel 2004 quando dichiarò illegittimo in parte il cosidetto lodo Schifani-Maccanico sempre riguardante la sospensione del processo per le più alte cariche dello stato.

Nel lodo Alfano, tra le altre cose, non vi sarebbe «una definizione del concetto di alte cariche nel corpo della legge», il riferimento è invece solo nel titolo.

Uno dei legali di Silvio Berlusconi, Nicolò Ghedini, nel motivare perchè, ad avviso dei legali del premier, l’eccezione di costituzionalità sia da giudicarsi «manifestamente infondata e non rilevante» ha ricordato come lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, promulgando la legge, avesse precisato di essersi attenuto esclusivamente alla sentenza della Corte Costituzionale del 2004 che aveva sancito la parziale illegittimità del cosiddetto Lodo “Schifani-Maccanico”.

Secondo il pm Fabio De Pasquale, invece, il Lodo Alfano ha disatteso quella decisione della Consulta. Ghedini ha sostenuto che, invece, la legge del 2008 riguardante le più alte cariche dello Stato «ha rigorosamente rispettato la Corte Costituzionale del 2004».

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