Dic. 31, 2008
Domani finiranno i 366 giorni che abbiamo trascorso in questo 2008 e con esso finiscono le numerose emozioni calcistiche che ci sono state nel corso di questo anno solare. Dividiamo per mesi ognuna di esse.
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Gennaio- Classico mese del mercato di riparazione, mese in cui le squadre cercano di puntellare eventuali errori commessi nella finestra estiva con pedine mancanti nella squadra. Gli acquisti interessanti del mercato di Gennaio sono stati Sissoko alla Juventus e il rientro in Italia di Alessandro Lucarelli con la maglia del Parma dopo la piccola parentesi russa; l’arrivo “polemico” di Rolando Bianchi alla Lazio in prestito dal Manchester City dopo che lo stesso si era già accordato col Toro e debutto in maglia biancoceleste proprio all’Olimpico di Torino durato pochi minuti perché espulso dal direttore di gara. L’arrivo alla Lazio non si dimostrò semplice per lui con soli tre gol segnati fino alla fine del campionato. Mentre dal mese di Gennaio sulla panchina del Cagliari subentra Daniele Ballardini che riesce a costruire una mega rimonta con un ruolino da primato in tutto il girone di ritorno (il girone d’andata si era chiuso all’ultimo posto con pochi punti in classifica).
Febbraio- Prosegue il campionato con in testa sempre l’Inter di Roberto Mancini con un vantaggio di undici punti sulla Roma mentre nella zona calda sono in tante le squadre a battagliare; la lotta si fa serrata perché tutte si riprendono e c’è un interessante testa a testa che finirà l’ultima giornata di campionato. In Serie B si consolida il primato di Bologna e Chievo per la promozione diretta.
Marzo- E’ in questo mese che l’Inter di Mancini ha più problemi nel rapporto tra il mister e società in rotta di collisione soprattutto dopo la conferenza stampa del coach dopo l’uscita di scena dalla Champions League contro il Liverpool; inoltre grazie alla sconfitta a S. Siro contro la Juventus, la squadra giallorossa arriva a meno quattro dai neroazzurri. Il Milan è sempre lontano dall’agguantare la zona Champions con Fiorentina e Udinese davanti ai rossoneri.
Aprile- Mese di tira e molla per la zona alta della classifica, con romanisti ancora in Champions e poi eliminati con un nettissimo 7-1 dalla squadra che poi conquisterà il massimo trofeo continentale, il Manchester UTD. Si comincia a sentire l’aria di Europei e di convocazioni che arriveranno da Roberto Donadoni.
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Maggio- Il 3 maggio 2008 durante la partita Treviso-Grosseto (sospesa sullo 0-1) Luciana Callegher, poliziotta di 42 anni originaria di Belluno, in servizio all’esterno dello Stadio Omobono Tenni si è sparata un colpo di pistola alla testa, ferendosi gravemente. Un’altra poliziotta è rimasta ferita lievemente nel tentativo di fermarla. I tifosi del Treviso, udendo lo sparo, hanno avvisato i giocatori delle due squadre e l’arbitro Pinzani dell’accaduto e la partita è stata sospesa ed è ripresa il 14 maggio (vittoria 2-1 del Treviso).
Finisce il campionato, scudetto deciso all’ultima giornata ma vittorioso per l’Inter sul campo del Parma (grazie ad una doppietta di Ibrahimovic) mentre la Roma pareggia a Catania e un solo punto divideva le due compagini in testa. Vanno in Champions League Inter, Roma, Juventus e Fiorentina. In UEFA Milan, Sampdoria e Udinese. Il Napoli ha diritto a partecipare alla Coppa Intertoto. Retrocedono in B Empoli, Livorno e Parma. Si conclude la grande annata di Alex Del Piero chiudendo come capocannoniere della massima serie italiana con 21 reti. La Roma conquista la Coppa Italia contro la solita Inter. Arrivano le convocazioni di Donadoni con la classica squadra delle qualificazioni più le sorprese Cassano e Del Piero. In campo continentale il Manchester UTD conquista la Champions League contro la connazionale Chelsea a Mosca ai calci di rigore mentre lo Zenit San Pietroburgo conquista la Coppa UEFA. Nei maggiori campionati esteri, il Bayern Monaco torna a trionfare grazie ad uno straripante Luca Toni, il Lione si conferma per la settima volta di fila campione, il Real Madrid vince in una Liga dai toni bassi e il Manchester fa doppietta bruciando anche qui sul filo di lana la concorrenza dei Blues.
Giugno- Dal 7 al 29 giugno è il mese dell’europeo, un europeo che apre con Svizzera – Repubblica Ceca e finisce con la finale Spagna – Germania, europeo vinto dalla squadra iberica -dopo 44 anni di digiuno- e mister Aragones premiato per meriti di aver cresciuto un gruppo di giovani e capace di vincere contro squadre di calibro superiore sulla carta come la nostra Italia e l’altra finalista Germania. Azzurri eliminati ai rigori dalla Spagna nei quarti di finale e Donadoni che conclude l’avventura azzurra. Abete e la Federazione preferiranno richiamare Marcello Lippi alla guida degli azzurri. Chievo e Bologna tornano in Serie A. Il Lecce più avanti conquisterà la massima serie dopo aver vinto i Play – off. In Argentina Simeone conquista il Clausura alla guida del River Plate.
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Luglio- Manca il calcio giocato, ma è il mercato a dare nell’occhio. L’Inter cambia allenatore e chiama l’ex del Chelsea Josè Mourinho che si presenta alla prima conferenza stampa a parlare un quasi perfetto italiano. La Juventus acquista Amauri dal Palermo come fiore all’occhiello e il Milan porta in Italia dal Barcellona Ronaldinho. Il Napoli si rinforza ulteriormente con giovani di valore e il veloce attaccante German Denis. La Fiorentina si rivoluziona in ogni reparto per fare bene col ritorno in Champions: arrivano Gilardino, Felipe Melo, Vargas, Comotto e tanti altri… E dopo qualche malumore, Corvino riesce a far rimanere a Firenze Adrian Mutu. La serie C cambia nome e si chiamerà Lega Pro le categorie Prima e Seconda Divisione.
Agosto- Ancora mercato, ritorna definitivamente in Italia Rolando Bianchi e stavolta (davvero) al Toro, Sheva torna al Milan. L’Inter si rinforza con Mancini dalla Roma, Muntari e Quaresma. In attacco mantiene i giocatori dello scorso anno. Alla Juve arriva Poulsen a centrocampo, conosciuto in Italia per lo sputo che gli arrivò da Totti nell’Europeo del 2005. Al Genoa torna il Principe Diego Milito. Nella supercoppa di Lega, l’Inter vince e convince contro la Roma e lo “Special One” conquista elogi da parte di tutti. La supercoppa europea viene vinta a sorpresa dallo Zenit che batte il Manchester a Monaco. Inizia il campionato di Serie A, inizio con un pareggio dell’Inter a Genova contro la Samp, il Milan esce sconfitto da S. Siro contro la neopromossa Bologna e i bianconeri pareggiano a Firenze, la Lazio vince con una gran doppietta dello debuttante Zarate e il Toro vince all’olimpico per 3-0 contro il Lecce. Il mangia – allenatori Zamparini manda a casa Colantuono sostituendolo con Daniele Ballardini, tecnico del miracoloso girone di ritorno del Cagliari dello scorso campionato.
Settembre- Il campionato entra nel vivo e inizia con una grande Lazio e una Roma in forte crisi e ancora priva del capitano Francesco Totti, reduce dall’infortunio, con un Inter con alti e bassi, una Juve che non segna ma fa bel gioco, il Milan in difficoltà. Posizione tra le grandi di Udinese e Napoli insieme alla sorpresa Catania con un gran bel gruppo plasmato da Mister Zenga. Ben al di sotto delle aspettative ci sono il Toro di De Biasi con un attacco completamente deludente soprattutto dal trio Rosina – Amoruso – Bianchi. Rinato invece è Gilardino che segna gol come ai tempi di Parma e grande goleador sono Zarate e il Principe Diego Milito. Debutta la Nazionale di Marcello Lippi alle qualificazioni per Sud Africa 2010.
Ottobre- Continua il campionato Italiano, inizia la Champions League e vede partire bene Inter e Juventus; Roma e Fiorentina stentano. I bianconeri sono autori di una grande prestazione al Bernabeu di Madrid mentre i neroazzurri vanno scemando in Champions e non sono perfetti in campionato. Pessime le partite di Ricardo Quaresma.
Novembre- Il campionato continua e Mourinho trova finalmente la soluzione giusta per la sua Inter e renderla veramente forte e stellare, continuando con una serie positiva e riuscendo a battere anche la Juventus con un gioco nettamente superiore a quello bianconero. Il Milan tra alti e bassi mantiene la terza posizione, Udinese in netta crisi e caduta libera con un solo punto in cinque partite, un Napoli fortissimo al S. Paolo e stentante in trasferta. La Fiorentina stabilmente al quarto posto tra le grandi del Campionato e si mantiene la sorpresa Catania subito dopo Lazio, Genoa e Napoli. Torna la Roma con il suo capitano Francesco Totti che riprende pian piano vigore mentre sono ancora nettamente deludenti Toro e Samp. In Spagna vola in alto il Barcellona rinato sotto la guida di Guardiola, mentre Oltremanica si rivede in vetta il Liverpool. Ma la sorpresa più bella è il miracolo tutto tedesco dell’Hoffenheim, club neopromosso capace di tener testa al blasonato Bayern e vincere il titolo di campione d’inverno.
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Dicembre- L’Inter è già in fuga davanti a Juve e Milan, nello scontro diretto tra queste ultime due i bianconeri si impongono per ben quattro reti a due mentre nella successiva giornata i rossoneri si riprendono con un netto cinque a uno sull’Udinese di Marino ancora in forte crisi. Il Toro patisce le ennesime sofferenze a Torino la Fiorentina rifila quattro reti a un “Toro Matato e Seduto”, contestazione dei tifosi, De Biasi esonerato e viene richiamato alla guida Walter Novellino, il debutto non è dei più facili perché a Bologna anche se per due volte in vantaggio subisce ben quattro reti in venti minuti uscendo sconfitto dal Dall’Ara per cinque a due. Successivamente vince in Coppa Italia con la Fiorentina a Firenze e in campionato col Napoli entrambe vinte per uno a zero e reti di Bianchi, a quanto pare Monzon l’ha fatto rinascere… Saltano anche le panchine di Arrigoni a Bologna, sostituito da Mihajlovic, e Iachini (Chievo), a cui subentra Di Carlo. Pallone d’Oro conquistato da Cristiano Ronaldo (Portogallo, Manchester Utd) con 446 punti da parte dei più grandi giornalisti d’Europa e assegnato dalla rivistra France Football. In Champions League passano il turno Juventus, Inter e Roma mentre la Fiorentina si piazza al terzo posto del girone ottenendo di poter disputare la Coppa UEFA. Le tre italiane rimaste in Champions dovranno sfidare negli ottavi tre squadre inglesi: Inter – Manchester UTD; Roma – Liverpool; Juventus – Chelsea. Il Mondiale per Club se lo aggiudica nuovamente una squadra europea, ancora il Manchester UTD, vittorioso in finale contro gli ecuadoregni della LDU Quito. In Brasile, terzo titolo nazionale di fila (dopo un’eccezionale rimonta) per il San Paolo di Ramalho, mentre in Argentina il Boca Juniors suda le cosiddette sette camicie per trionfare -dopo un incredibile spareggio a tre- nel campionato di Apertura.
Si è concluso un 2008 pieno di emozioni calcistiche sotto ogni punto di vista, non sono mancate le soprese. Mi scuso se ho dimenticato qualcosa ma è tutto quello che mi è rimasto nella mia memoria di questo anno di calcio. Vi auguro un sereno e felice 2009 insieme a Solocalcio.
Questo pezzo è stato scritto da me per la redazione del sito www.solocalcio.com, ringrazio la disponibilità di Michael Vittori a dedicarmi uno spazio sostanzioso e con pezzi particolarmente importanti e d’approfondimento.
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Set. 2, 2008
Atalanta:
Acquista uno dei registi più pregiati del mercato (Cigarini), rientra Defendi e arriva Cerci dalla Roma visto il passaggio di Langella al Chievo. Grande mossa della società nel difendere la permanenza di Floccari, che in attacco è una garanzia. Qualche perplessità mia e dei tifosi bergamaschi sul ritorno di Vieri ci sta, mercato oculato per una squadra rodata merita poco più della sufficienza. Voto 6,5Bologna: Per gli emiliani grandi investimenti per il ritorno in A, si mantengono i big, si cedono quelli che possono fare meglio in B e si punta sia sui giovani (Bernacci) e sull’usato sicuro (Di Vaio, Lanna e Volpi), ottimo acquisto sulla mediana è Mudingayi dalla Lazio e vista la vittoria sul Milan c’è da ben sperare. Voto 7
Cagliari: Cellino e la sua società hanno preferito investire su giocatori giovani e di prospettiva, su di tutti spiccano Astori, Marchetti e Lazzari. Per il resto si da fiducia al gruppo dei miracoli del girone di ritorno dello scorso anno. Ottima la scelta del prestito di Acquafresca dopo l’ottima annata. Voto: 6,5
Catania: Non smantella, acquista dei giocatori mirati e soprattutto uomini di fiducia di Zenga (Dica) e l’ottimo acquisto Pablo Ledesma. Fino ad ora il migliore acquisto sembra l’ex atalantino Paolucci. Voto: 6,5
Chievo: Ottimo l’acquisto fra i pali di Stefano Sorrentino, il mercato si chiude con tre rinforzi pesanti ossia Pinzi, Esposito e Langella in avanti. Acquistato anche Granoche ma rimarrà in prestito a Trieste. Voto: 6,5
Fiorentina: Della Valle e Corvino hanno dato una squadra di qualità e quantità a Prandelli per essere ancora più competitivo dello scorso anno. Tra tutti spiccano Gilardino, Almiron e Vargas. Voto: 9
Genoa: Ha venduto Konko e Borriello, ha preso tanti giovani ma anche Matteo Ferrari, molto conteso dal mercato italiano. L’arrivo di Foschi potrebbe già finire per incomprensioni con Gasperini, ma forse l’ingaggio di Jankovic e Milito potrebbe sanare la ferita: Voto: 7,5
Inter: Compreso Mourinho sono cinque gli acquisti neroazzurri, ma con una squadra così competitiva perchè spendere soldi inutilmente? Adesso a Mou e giocatori tocca solo una cosa. Vincere…tutto. Voto: 8
Juventus: Arriva Amauri, si cercava un regista ma è arrivato un incontrista come Poulsen. Ottima la fiducia data a giovani come Giovinco, De Ceglie e Marchisio. Voto: 7
Lazio: Arrivano Zarate in attacco e Brocchi a centrocampo. Prima di campionato dilagante e pare che le scelte di Lotito siano giuste, soprattutto per la prestazione di Zarate. Voto: 7 Lecce: Arrivano Castillo, Cacia e Caserta come acquisti big. L’intelaiatura della squadra c’è ma servirebbe qualcosa di più in difesa, visto il tris subito in casa del Toro. Voto: 6
Milan: Il Milan vive una campagna acquisti da spot pubblicitario. Personalmente (smentitemi se volete) non piace l’acquisto di Ronaldinho perchè al Milan non serviva un giocatore del ruolo del brasiliano ma ottimo il ritorno di Sheva, come l’arrivo di Senderos. Sbagliata la cessione di Massimo Oddo. Voto 6
Napoli: De Laurentis e Marino hanno dato solidità alla squadra di Reja con Russotto, Denis, Maggio e Rinaudo. Peccato per le incomprensioni di Domizzi. Voto: 7
Palermo: Squadra rivoluzionata con grandi cessioni e plusvalenze (cessioni per 60 milioni di euro) e grandi arrivi come Amelia, Liverani, Carrozzieri e Lanzafame, ma manca l’amalgama agli uomi di Colantuono. Voto: 6,5
Reggina: Corradi garantisce i goal ma non la garanzia di Nick Amoruso, Aronica non viene sostituito a dovere. Voto 5
Roma: Arrivano Baptista, Menez, Riise e Loria, ma Mancini ancora non è completamente rimpiazzato. Fino ad adesso l’ottimo modulo spallettiano manca di qualcosa. Voto: 6,5 Sampdoria: Riscatto di Cassano, Dessena, Bottinelli e Fornaroli: la classe del barese aggiunta a giovani talenti, ottima la politica di Marotta per una squadra che è riuscita a fermare l’Inter alla prima. Voto: 7
Siena: Nel pre-campionato Giampaolo lamentava qualcosa in attacco, alla fine è arrivato Cosmin Moti in difesa ma l’attacco stenta. Voto: 4,5
Torino: Giovani di qualità e ottimi veterani. Il vero colpo è Rolando Bianchi, ottima la scommessa Samuel e Dzemaili (scelte del ds Perdenzoli), ottime le plusvalenze di Grella e Comotto. Si doveva sfoltire cedendo qualche attaccante in esubero. Voto: 7,5
Udinese: Tissone, Sanchez e Domizzi danno certezze, bilancio sempre in attivo per le cessioni di Asamoah e Dossena. Ottima campagna acquisti. Voto: 7
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Ago. 31, 2008
TORINO - Tre gol e bel gioco per il Torino in questa prima di campionato col Lecce. Squadra ben messa in campo da De Biasi e anche approfittatrice delle occasioni avute. Primi venti minuti di azioni di studio per entrambe le squadre finchè al 28′ fallo di mano di Diamoutene in area (fallo che ancora non si capisce in quanto non pressato da nessuno), Gervasoni indica il dischetto per il Toro e giallo per il difensore giallorosso. Rosina spiazza Benussi e porta in vantaggio i granata. Quattro minuti dopo, Rosina sguizza in area crossa per Amoruso tira a rete, Paolo Zanetti è pronto a deviare e pallone che entra in rete. Al 38′ punizione dai trentacinque metri per Caserta, calcia potente però prende la traversa, ancora Lecce in avanti e al 40′ gran tiro di Tiribocchi ma Sereni c’è. Secondo tempo con un Lecce che attacca ma non colpisce e lascia spazi al Torino soprattutto sulla fascia sinistra, Rubin e Rosina ne approfittano e al 11′ del secondo tempo scambio tra il terzino e il fantasista, assist per Bianchi sul secondo palo che di testa manda sopra la traversa. Fallo di Di Loreto sulla lunetta dell’area di rigore, calcia Tiribocchi di potenza, Sereni respinge in corner. Diciotto minuti dopo è il tris: galoppa Rosina, crossa bene per Bianchi che insacca sull’incolpevole Benussi. Ancora Rosina-Bianchi a cercare di colpire, tacco del “Piccolo Principe”, diagonale di Bianchi che va a lato. Senza nessun minuto di recupero, Gervasoni fischia la fine e un ottimo Torino in ottima condizione atletica batte un Lecce un po imballato e con un Cacia che non pizzica come sa fare.Le Pagelle
Torino
Sereni: 7,5 Ormai lo conosciamo, è una garanzia, chissà se stasera o domani Lippi ci penserà.
Diana: 7 Corre come un cavallo su quella fascia e sul suo nuovo ruolo, copre bene, difende anche il portiere e attacca con bei cross.
Di Loreto: 6,5 Fa molto lavoro sporco, non sbaglia, si meriterebbe di più se eviterebbe delle ingenuità come la punizione sulla lunetta. Oggi ha trovato Tiribocchi, domani potrebbe trovare Del Piero…
Pratali: 7,5 Impeccabile, uomo cardine di questa difesa. Ottimo acquisto, i campionati si vincono anche con le difese…
dal 73′ Ogbonna: 6,5 Il ragazzo si inserisce subito, fa ottimi inserimenti in difesa e non fa sentire la mancanza di Pratali.
Rubin: 7,5 La fascia sinistra è poco coperta dal Lecce e il giovane granata ne approfitta. Cavalca, crossa e gira bene il pallone in due e tre tempi con Corini, Samuel e Rosina.
Zanetti: 7,5 Centrocampista di interdizione, fa anche il play - maker come Corini. Tutto polmoni, il tocco sul goal è da bomber di razza.
dal 61′Barone: 6,5 Entra a partita in corso sul due a zero ed è tutto facile per lui. Sul tris c’è anke il suo zampino.
Corini: 7,5 Trentotto anni per lui ma sembra un giovanotto, distribuisce palloni, gestisce il gioco e non sembra affatto un vecchietto.
Samuel: 7 L’austriaco è un buon acquisto e si vede, scambia bene e penso che appena avrà confidenza col campionato italiano migliorerà di molto.
Rosina: 8 Rosinaldo è su tutti i palloni, è il leader di questa squadra da vero capitano, quest’anno sta insieme a Bianchi ed Amoruso e ne vedremo delle belle.
Bianchi: 7 Segna e quindi ha fatto il suo mestiere, poteva farne qualche altro ma per il primo giorno di scuola va bene così.
Amoruso: 7 Incursioni, Cross, sponde e un quasi goal per lui. Cosa volete di più?
De Biasi: 8 Ha messo bene la squadra in campo e ha portato i tre punti contro una squadra alla pari.
Lecce
Benussi: 6 E’ incolpevole sui goal ma la difesa non lo aiuta per niente.
Angelo: 5,5 Fa qualche allungo sulla fascia ma in fase difensiva è assente.
Diamoutene: 4 Commette una sciocchezza che apre la partita e gli costa cara, nervoso, macchinoso e falloso. Partita da dimenticare per lui.
Auntes: 5 Cerca di chiudere ma per il Lecce, oggi non è partita.
dal 59′Konan: sv Beretta sperava di riaprire la gara con molti attaccanti ma ha subito il terzo goal.
Fabiano: 4,5 La fascia sinistra del Lecce era sempre scoperta Non si è visto…era all’Olimpico di Torino?
Munari: 6 Il centrocampo del Lecce è di quantità e qualità e qualcosa si è visto lì.
dal 59′Vives: sv
Caserta: Migliore in campo del Lecce, cerca verticalizzazioni, tiri e palloni per i compagni.
Giacomazzi: 6 Interdisce bene palloni e avversari, spesso troppo falloso.
Ariatti: 5,5 Spazza e da lanci lunghi a casaccio.
Cacia: 5 Non c’è completamente, Beretta lo Rimprovera sempre.
dall’81′Castillo: sv
Tiribocchi: 6 Qualche tiro insidioso arriva dall’ex di turno che impensierisce Sereni. Ma nulla di che.
Beretta: 6 Le Prova tutte, gioca con quattro attaccanti ma non ci riesce. Forse non ha dato la grinta giusta ai suoi.

